Mare, la stagione parte con 2 divieti di balneazione
PESCARA. La stagione balneare comincia con due divieti temporanei di balneazione. È la conseguenza di una legge regionale che impone ai Comuni di applicare i divieti nelle cosiddette acque di...
PESCARA. La stagione balneare comincia con due divieti temporanei di balneazione. È la conseguenza di una legge regionale che impone ai Comuni di applicare i divieti nelle cosiddette acque di balneazione di qualità scarsa, ossia quelle zone risultate più volte inquinate nello scorso anno e quelle che hanno superato i limiti quest’anno.
Così, i divieti sono scattati nella zona antistante via Galilei, dove nel 2018 ci sono stati alcuni superamenti e all’altezza di via Leopardi, dove le acque non sono mai state classificate in passato e ora alle prime analisi sono risultate inquinate. Questi punti con i divieti, spiega l’ordinanza firmata il 19 aprile scorso dal sindaco Marco Alessandrini, potranno essere riaperti alla balneazione a seguito dell’esito favorevole di due controlli.
Tuttavia le prime analisi dell’anno per il mare, condotte dall’Arta, non hanno dato esito favorevole in tutti i punti controllati. Il 16 aprile scorso, proprio nella zona antistante via Leopardi, sono state riscontrate 1.274 unità per cento millilitri d’acqua di escherichia coli, contro il limite massimo da non superare di 500 e 320 unità per cento millilitri d’acqua di enterococchi, contro il tetto massimo di 200. Tutto bene, invece, negli altri punti di prelievo.
Da qui la decisione di vietare i tuffi anche all’altezza di via Leopardi. L’ordinanza, inoltre, conferma il divieto permanente di balneazione nelle vicinanze del molo nord del porto canale.
Nei punti dove sono scattati i divieti dovranno essere posizionati dei cartelli per avvertire i bagnanti. «In caso di inosservanza», si legge nel provvedimento del sindaco, «verrà comminata al trasgressore una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro».
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