Mare, le ultime analisi non fanno sorridere

4 Settembre 2024

L’Arta scopre cinque punti oltre i limiti di legge già nella prima giornata di prelievi, oggi gli altri test

PESCARA. Dalle analisi effettuate sui primi campioni prelevati dall’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta) nella giornata di lunedì, è stato evidenziato il superamento dei limiti normativi per le acque di balneazione in 5 punti differenti. Il primo nel comune di Pescara, nella Zona Antistante Via Cadorna; e poi due non conformità riscontrate a Francavilla al mare, a 350 metri in direzione Nord rispetto alla foce del fiume Alento e a 140 metri a Sud rispetto al fosso San Lorenzo. Infine, due superamenti hanno interessato il litorale di Ortona: il primo rilevato a 400 metri in direzione Nord e il secondo a 200 metri verso Sud rispetto alla foce del Fiume Arielli. Quest'ultimo tratto, peraltro, è già chiuso alla balneazione per tutto l’arco della stagione.
Si tratta dei risultati analitici relativi alla prima tranche dei campionamenti programmati a settembre lungo la costa abruzzese. Quest’oggi saranno resi noti tutti gli altri esiti riguardanti, prevalentemente, la costa Sud; mentre nei prossimi giorni, l’Agenzia renderà note le risultanze delle analisi aggiuntive volte a verificare l'andamento dei fenomeni di inquinamento e il rientro nei limiti di legge dei parametri batteriologici.
Complessivamente, i controlli svolti da Arta nel 2024, da aprile a settembre, per determinare l’idoneità alla balneazione, hanno confermato una bassa percentuale degli esiti di non conformità che rappresentano un dato esiguo rispetto al totale dei monitoraggi effettuati. Gli ultimi controlli, in lieve controtendenza, se venissero confermati dalle analisi suppletive, potrebbero incidere sulla classificazione delle acque per il 2025, determinando restrizioni per i bagnanti. In caso contrario, verrebbe confermato il trend in continuo miglioramento fatto registrare negli ultimi anni.
Dati poco confortanti anche in relazione alla presenza di Ostreopsis ovata, la microalga potenzialmente tossica che dai primi giorni di agosto sta proliferando lungo il litorale teatino. In virtù di una concentrazione elevata, nell’ordine di oltre 30mila cellule per litro, è scattata la fase di emergenza ad Ortona, nella zona prospiciente il molo Nord del Porto. Fioritura meno abbondante a San Vito Chietino, lungo la zona antistante Calata Turchino, dove è in atto la fase di allerta prevista dal piano di sorveglianza con il conseguente incremento delle attività di monitoraggio messe in campo dall’Agenzia ambientale. (l.c.)