Mare, parametri ok sul litorale nord: via libera ai bagni

Il Comune revoca i divieti per il superamento dei parametri Tra le cause ipotizzate, lo scarico di un’imbarcazione al largo
PESCARA. Via libera ai bagni in mare sul litorale nord. Le nuove analisi dell’Arta all’altezza di via Cadorna hanno fatto registrare una situazione nella norma rispetto all’esito dei prelievi di lunedì scorso, quando gli enterococchi intestinali avevano superato il limite minimo stabilito.
Dunque, già ieri, appena avuto il risultato delle nuove analisi, il Comune ha revocato il divieto di balneazione imposto nel tratto di mare che dallo stabilimento “Quattro vele” all’altezza di piazza San Francesco, arriva fino all’Ammiraglia, quasi al confine con Montesilvano. Un divieto durato meno di 24 ore, ma che ha riguardato un chilometro e mezzo di costa per venti concessioni e due tratti di spiaggia libera, imponendo ai rispettivi gestori di issare bandiera rossa e posizionare l’apposita segnaletica, per non far entrare i bagnanti nell’acqua che poteva essere potenzialmente contaminata da quell’eccesso di batteri. Ma adesso tutto è rientrato. Si tratta ora di capire la causa che ha portato allo sforamento in un tratto, quello del lungomare nord, mai interessato da sforamenti prima di questa volta.
«A detta dei tecnici», spiega il Comune in una nota, «il superamento dei giorni scorsi potrebbe essere legato a uno sversamento che, questa l’ipotesi più accreditata, potrebbe essere riconducibile allo scarico di una imbarcazione transitata al largo».
Al riguardo, commenta l’assessore al Turismo, Zaira Zamparelli: «L’allarme è rientrato. Ringraziamo l’Arta per l’attenzione e per la collaborazione costante e cogliamo l’occasione per chiedere l’impegno di tutti coloro che vivono il mare perché ciascuno di noi deve sentire la responsabilità del mare pulito e balneabile, dai concessionari e chi “frequenta” il mare. Affidiamo ai ricordi del passato, non troppo remoto, lo spettro della non balneabilità del mare pescarese, che ha danneggiato non poco il turismo e la città intera, e continuiamo a lavorare per mantenere la Bandiera blu, che siamo riusciti a ottenere 4 anni fa e, da allora, abbiamo sempre mantenuto. Un vessillo che è sinonimo di buona qualità delle acque marine e di rispetto di una lunga serie di parametri: da parte nostra l’attenzione resta alta e l’impegno massimo e ci auguriamo che valga lo stesso per tutti. Non avevamo dubbi che l’allarme rientrasse», rimarca Zamparelli, «soprattutto perché in quel tratto non ci sono mai stati problemi. Tra l’altro, come già precisato, non sono state registrate anomalie negli impianti di sollevamento. Dispiace che per il comportamento scorretto di qualcuno, poco attento all’ambiente e alla salute altrui, sia stato necessario imporre il divieto, seppur cautelativo, su un chilometro e mezzo di spiaggia». Repentino, in ogni caso, l’abbassamento dei valori: a fronte dei 300 Mpn/100ml registrato dalle analisi di lunedì (il limite consentito è di 200), dai prelievi effettuati due giorni dopo, e cioè mercoledì il parametro è risultato addirittura inferiore a 10 Mpn/100ml.
Dunque, via le bandiere rosse e bagni sicuri per uno degli ultimi weekend dell’estate pescarese. (s.d.l.)

