Mare promosso quasi con lode La stagione parte senza divieti

Il Teramano e il Pescarese sfiorano il 100% di conformità, il dato si abbassa di poco nel Chietino
PESCARA. Su 126 chilometri di costa e 113 punti di prelievi, solo sei zone sono risultate nel 2022 con acqua di balneazione classificata come “scarsa”, prevalentemente alle foci dei fiumi. Tutto il resto supera l’esame. L’Abruzzo riparte da questo dato confortante.
Il report che l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta) ha pubblicato sul proprio sito infatti spalanca le porte a una stagione balneare senza alcun divieto iniziale. Il dossier, che riportiamo nella pagina di destra, si intitola “Qualità delle Acque di balneazione della Regione Abruzzo /stagione balneare 2022”. Al termine di ogni stagione balneare, sulla base delle serie di dati relativi alle ultime quattro stagioni precedenti e dei risultati analitici dei parametri microbiologici (Escherichia coli e Enterococchi intestinali), la Regione esegue una valutazione della qualità delle acque con la successiva classificazione di qualità “scarsa”, “sufficiente”, “buona” o “eccellente”.
QUESTO è IL REPORT
CHE PER ORA FA TESTO.
Nel 2022 si evidenzia in Abruzzo un aumento della percentuale delle acque classificate di qualità “eccellente” ed una diminuzione della percentuale delle acque classificate di qualità “scarsa”, “sufficiente” e “buona”.
Il bilancio dello scorso anno, che detta le regole per la parte iniziale della stagione 2023, vede sulla costa teramana il 99% di acque definite conformi; su quella pescarese il 99% e sulla costa del Chietino il 95%.
I colori della classificazione e le lunghezze dei tratti di costa sono così distribuiti: blu-eccellente (94.504 metri), verde-buona (18.212 metri), gialla-sufficiente (2.228 metri), rossa-scarsa (4.699 metri). Ad aprile però sarà eseguito dall’Arta il primo monitoraggio del 2023, all’esito del quale, e solo in caso di prelievi con valutazione negativa, potrebbero scattare i primi divieti di balneazione localizzati. Ma naturalmente nessuno se lo augura.
L’OPERAZIONE TRASPARENZA
DI MINISTERO E ARTA
I risultati delle analisi effettuate sulle acque di balneazione abruzzesi verranno inseriti mensilmente nel “Portale acque di balneazione” del Ministero della salute e potranno essere consultati attraverso il sito web www.portaleacque.salute.gov.it e anche su www.artaabruzzo.it.
I LIMITI DI BATTERI
DA NON SUPERARE.
Il programma di monitoraggio delle acque di balneazione viene svolto secondo il calendario dei prelievi definito a livello regionale, d’intesa tra la regione Abruzzo e l’Arta. Le date sono distribuite nell’arco della stagione balneare con un intervallo che non supera mai la durata di un mese; è previsto un campionamento aggiuntivo poco prima dell’inizio di ciascuna stagione balneare. Il monitoraggio viene di effettuato nel periodo aprile-settembre e prevede all’analisi microbiologica la ricerca di due parametri: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. Questi i batteri, così come da evidenze scientifiche, sono ritenuti i migliori indicatori di contaminazione fecale.
In ogni punto di campionamento è prevista anche la rilevazione dei parametri meteo marini relativi alle condizioni meteorologiche e allo stato del mare.
Nel Decreto ministeriale del 30 marzo 2010 sono definiti, ai fini della balneabilità, i valori limite per ogni singolo campione il cui superamento determina l’adozione di un divieto temporaneo di balneazione, attraverso un’ordinanza sindacale e informazione ai bagnanti con un’idonea segnaletica. L’ordinanza è revocata a seguito di un primo esito analitico favorevole successivo all’evento di inquinamento, che attesti il ripristino della qualità delle acque di balneazione. I valori limite sono i seguenti Enterococchi intestinali acque marine 200 Mpn/100 ml, Escherichia coli acque marine 500 Mpn/100 ml.
INFINE LE DATE
DA RICORDARE.
La stagione balneare 2023 parte dal 6 marzo e finisce il 26 novembre. É l’incipit dell’ordinanza emessa dalla Regione.
Le attività preparatorie e di allestimento delle aree in concessione e delle spiagge libere (pulizia, livellamento, riduzione volumetrica della ghiaia, installazione attrezzatura balneare), devono obbligatoriamente essere concluse entro il 28 maggio.
Dal 29 maggio fino al 3 settembre deve essere garantito il servizio di assistenza alla balneazione da parte dei concessionari di aree demaniali.
Dal 27 novembre al 5 marzo, inoltre, agli stabilimenti balneari è consentito effettuare il cosiddetto “Mare d’inverno”, ovvero esercitare l’apertura al pubblico ai fini sanitari ed elioterapici. Infine: le attività commerciali possono essere esercitate durante tutto l’anno secondo le previsioni dei piani commerciali dei 19 Comuni della costa abruzzese.
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