Mare pulito e sole I balneatori: giugno è da incorniciare

Nonostante i problemi dell’erosione, le spiagge sono piene «Ma resta il problema delle poche strutture ricettive»
FRANCAVILLA. Nonostante l'erosione e il cantiere a nord, la voglia di mare è scoppiata anche a Francavilla, dove negli ultimi 30 giorni gli stabilimenti sono stati presi d’assalto dai residenti e da chi arriva dalla provincia. Lo dicono i titolari dei lidi che, alla Sirena così come al nord e al Foro, concordano che quello di giugno è stato un mese da archiviare con il sorriso. E il meglio, si augurano, deve ancora venire. «A maggio abbiamo dovuto difenderci, giugno invece è andato bene», dice Cristiano Di Tommaso di Vittoria Beach. «Qui lavoriamo per lo più con la ristorazione, mentre la spiaggia la dividiamo tra stagionali e giornalieri. Vorremmo prolungare la stagione, anche perché quest'anno le scuole riaprono più tardi». Poi un’annotazione: «Non ha senso chiudere il lungomare Kennedy senza offrire attrazioni. Diventa solo un ostacolo». Accanto a lui lavora Francesco Primavera di Serenella: «In questo primo vero mese d’estate abbiamo lavorato nei fine settimana, soprattutto con i pendolari. A Francavilla purtroppo mancano strutture ricettive e chi viene qui è costretto ad affittare una casa. Nel nostro lido ospitiamo gratuitamente anche una colonia. Per fortuna la qualità dell’acqua è tornata buona, speriamo che il prossimo anno recuperiamo la bandiera blu». E i parcheggi a pagamento non sembrano dare fastidio: «Penso sia giusto così, si dividono con quelli bianchi. Ormai è abitudine».
Anche a Summertime, zona Foro, si lavora con le colonie: «Ne ospitiamo diverse, da Casacanditella, Ari e San Martino sulla Marrucina», dice la titolare Francesca Arena. «Per noi l’erosione è un problema ormai alle spalle. Non facciamo ristorazione, ma solo bar. Però mettiamo a disposizione dei clienti un gazebo dove possono mangiare quello che portano da casa». Non molto distante c’è il Gabbiano Blu di Andrea Campanella: «Maggio è stato catastrofico. Tra maltempo ed erosione non siamo riusciti a fare nulla. Gli ombrelloni sono stati piantati il 10 giugno e da lì qualcosa è cambiato. Per fortuna la qualità dell’acqua è buona, ma senza strutture ricettive è difficile lavorare con i turisti. La nostra clientela è composta da residenti e locali». Diverso il pensiero di Anna Maria D’Armi di Blumarine: «Da noi si sono viste famiglie dalla Toscana, da Biella, ma anche da Avezzano, L’Aquila e Sulmona». Nella zona nord il tema principale resta l'erosione: «Ho dovuto togliere 38 ombrelloni, il campo da beach volley, e rimpicciolire l'area bimbi», dice Mauro Cioffi di Lido Bianco. «Però a giugno abbiamo lavorato. Puntiamo molto sui servizi, dalla colazione agli aperitivi, fino alla musica live e alle sfilate. Bisognerebbe lavorare promuovendo il turismo nella bassa stagione per andare a intercettare chi arriva da Inghilterra, Germania e Olanda».
Dello stesso avviso Pierluigi Di Giuseppe di Nautilus: «Per via del cantiere siamo stati fermi fino a fine maggio, poi abbiamo iniziato a lavorare. Dopo le segnalazioni anche la qualità dell’acqua è decisamente migliorata, tanto che molti clienti rimangono piacevolmente sorpresi».
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