Mare, scontro sui divieti tra i 5 Stelle e la Regione

23 Luglio 2019

I pentastellati: «Il tratto all’altezza di via Leopardi va chiuso alla balneazione» L’assessore Febbo: «Allarmismo inutile». Revocato il divieto a Fosso Pretaro

PESCARA. È di nuovo scontro tra il Movimento 5 Stelle e l’amministrazione regionale sul mare di Pescara. Ieri i pentastellati hanno convocato i giornalisti per ribadire la necessità di vietare in maniera permanente la balneazione nel tratto all’altezza di via Leopardi.
Erano presenti la deputata Daniela Torto, la consigliera regionale Barbara Stella e i consiglieri comunali Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo. All’inizio della stagione, M5S aveva sollevato dubbi riguardo alla corretta applicazione della norma nazionale sulla balneazione, contestando nel contempo la delibera di giunta regionale per cambiare nome al punto di prelievo identificato in passato come via Balilla e ora via Leopardi. Proprio questa modifica avrebbe consentito alla Regione, secondo i 5 Stelle, di evitare l’obbligo di istituire un divieto permanente in quel tratto, da cinque anni classificato come acqua di qualità scarsa, in quanto risultato spesso inquinato.
Ma ora la tesi dei 5 Stelle sarebbe confermata da un documento del ministro della Salute Giulia Grillo, emanato in risposta ad un’interrogazione presentata dalla deputata Torto. In quel documento, viene precisato che «le acque classificate scarse per cinque anni consecutivi devono rimanere vietate alla balneazione per almeno l’intera stagione balneare successiva e comunque monitorate». E ancora: «Il cambio di denominazione della zona oggetto di analisi non comporta, ovviamente, l’annullamento delle classificazioni precedenti, in quanto l’area è di fatto quella denominata precedentemente “Zona antistante via Balilla”, come appurato dagli uffici tecnici di questo dicastero che hanno provveduto a verificare le relative coordinate geografiche». I 5 Stelle chiedono, dunque, di vietare la balneazione in quel punto e, nello stesso tempo, di fare delle verifiche per capire per quale motivo quel tratto risulta spesso inquinato. Di tutt’altro parere l’assessore regionale al turismo Mauro Febbo. «Quello dei 5 Stelle», ha affermato, «è il solito allarmismo inutile e anche dannoso per il nostro turismo. In quello specifico tratto di costa i risultati attuali certificano un netto miglioramento rispetto ai cinque anni precedenti e i dati riscontrati sono positivi e dimostrano come il nostro mare sia più pulito rispetto al passato. Ricordo come su Pescara permanga un divieto tecnico di balneazione all’altezza di via Leopardi e di via Galilei solo perché bisogna attendere il terzo esito positivo delle analisi che verranno effettuate proprio in questi giorni».
Intanto, ieri il sindaco Carlo Masci ha firmato un’ordinanza per revocare il divieto di balneazione a 100 metri dalla foce di Fosso Pretaro, al confine con Francavilla, perché le analisi sono risultate conformi ai limiti di legge. Il divieto era stato emanato a scopo precauzionale dopo la comunicazione dell’Aca di un malfunzionamento della pompa di sollevamento.
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