Mare, si parte senza divieti Festa per la diga riaperta

La Confcommercio annuncia un maxi evento il 2 giugno alla Madonnina
PESCARA. Lo spettro dell’inquinamento sembra lontano. E c’è ottimismo per l’estate 2018. I rappresentanti dei balneatori sono fiduciosi e annunciano, in linea di massima, prezzi in linea con il 2017, che poi era in linea con il 2016. I controlli sulla balneabilità del mare sono cominciati due giorni fa e già nel fine settimana si conoscerà l’esito dei prelievi a campione, che a Pescara e provincia hanno preso il via lunedì e proseguiranno oggi.
A occuparsene è il personale dell’Arta (Agenzia regionale di tutela ambientale) che impiega ogni settimana circa venti addetti per studiare la qualità delle acque di balneazione. I risultati delle prime analisi della stagione 2018 – disponibili dopo 48 ore - saranno comunicati prima al Comune e poi, sabato, saranno pubblicati sul sito internet dell’Arta, a disposizione di tutti.
In vista dei primi bagni, chi frequenta la costa pescarese può stare tranquillo perché non ci sono divieti di balneazione, come ricordano i tecnici dell’Arta (diretta da Francesco Chiavaroli). E i punti da tenere sotto controllo sono due, all’altezza di via Galilei e via Balilla, con due prelievi al mese (al posto di un solo controllo). Nel 2017, invece, il monitoraggio più incisivo riguardava anche la zona di via Muzii e fosso Vallelunga.
Archiviato il ricordo dell’estate 2015, quando è scattato l’allarme sulla balneazione e si è sviluppata una psicosi dannosissima per l’economia pescarese, le associazioni di categoria si preparano alla nuova stagione. E la Sib Confcommercio pensa a una «festa del mare», per il 2 giugno. L’annuncio arriva da Riccardo Padovano, alla guida di questa sigla, che parla della «buona partenza» registrata in spiaggia e sul lungomare nel week end di Pasqua, quando «c’era bel tempo e sembrava quasi il 15 agosto, per le presenze sulla riviera».
Per la balneabilità «i dati di inizio stagione sono positivi» e le cose possono solo migliorare con l’apertura di un varco nella diga foranea. I lavori sono in corso e grazie a questo intervento «il flusso del fiume può scorrere» in direzione del mare, anziché fermarsi all’altezza della diga. Padovano vuole portare una ventata di novità negli stabilimenti e un primo elemento di innovazione potrebbero essere gli steward di spiaggia, cioè coloro che «assistono i bagnanti, allontanano le persone indesiderate e sono in grado di fornire informazioni a livello turistico parlando anche le lingue straniere. Noi ci occuperemo della formazione, a Pescara, che è stata scelta come città dove avviare la sperimentazione insieme a Rimini e Savona. Non si tratta di un aiuto bagnino», chiarisce Padovano, «anche se è preferibile che lo steward abbia il brevetto da bagnino». Non ci sono novità, invece, per i prezzi di ombrelloni, sedie e lettini, anche se non è stato deciso niente, ufficialmente. «L’indicazione è di procedere solo a un adeguamento Istat, pari a 2% circa», spiega Padovano che lancia l’idea della festa da organizzare per il 2 giugno all’arena del mare, sul lungomare nord. «Pensiamo che per quel giorno si potrà superare in barca il varco creato nella diga foranea. Come Sib pensiamo a un evento per l’inaugurazione, una festa per la città con concerto e fuochi d’artificio. È un modo per invitare tutti a venire al mare da noi».
«Aspettiamo di vedere i risultati delle prime analisi», commenta Mario Troisi dalla Confesercenti. «E ci auguriamo che siano in linea con quelli dello scorso anno». Il livello di attenzione non va abbassato, dice il rappresentante della Confesercenti: «Oltre ai monitoraggi bisogna eseguire i controlli sulle aste fluviali perché se ci sono degli sversamenti abusivi il problema ricade sulla balneabilità del mare». Troisi pensa anche che si dovrebbe procedere alla separazione delle «linee delle acque bianche e delle acque nere, ma costerebbe troppo alle amministrazioni: un intervento del genere andava fatto trent’anni fa». Anche dalla Confesercenti arriva un messaggio positivo sulle tariffe che «non vengono modificate da anni e credo che nessuno pensi di aumentarle ora». Lancia qualche suggerimento Stefano Cardelli, del Ciba Confartigianato. Anche lui è ottimista perché «le spiagge si sono riempite al primo sole dopo un inverno lungo». Guarda ai mesi prossimi sperando che vengano organizzate «tante iniziative» e che si riesca a migliorare il risultato della stagione 2017, «bella ma non esaltante». Ripete di nuovo il suo consiglio, già lanciato in passato. «Bisogna portare gente a Pescara, mettere tutto a sistema in campo turistico, e far capire alla popolazione che Pescara è una città commerciale e turistica. Va incentivato tutto ciò che è ricettività e si dovrebbe pensare all’esenzione per tre anni per Imu e Tari in favore di chi apre nuove attività ricettive. Perché, va detto, la nostra ricettività è lacunosissima, e manca un’azione di marketing». Il mare e le tariffe? «Speriamo di avere notizie sempre migliori sulla balneabilità. Le tariffe non saranno aumentate neppure quest’anno come l’anno scorso, due anni fa e tre anni fa». Prezzi in spiaggia immutati anche per la Cna Balneatori, assicura Cristiano Tomei, coordinatore nazionale. «Ci auguriamo che nel 2018 si possa segnare un dato ulteriormente migliorativo e le premesse ci sono. Ma il primo vero test sarà il ponte dal 25 aprile al primo maggio: sarà quella la prova e da allora si comincerà ad articolare l’offerta balneare». Se si vuole pensare a un passo in avanti Tomei suggerisce di «lavorare sul movimento turistico extra regionale ed extra nazionale», per far arrivare più turisti a Pescara. «Si dovrebbe fare in modo», dice, «di allungare la stagione, e sarebbe possibile guardando oltre la clientela locale».
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