«Mare sporco, l’inchiesta svelerà le colpe dell’Aca»
Francavilla, l’acqua migliora a Fosso Pretaro ma resta inquinata al Foro L’assessore Bellomo: «Il Comune fa i controlli, le responsabilità sono di altri»
FRANCAVILLA. Le ultime analisi dell’Arta confermano che è rientrata l’emergenza inquinamento a fosso Pretaro, al confine con Pescara. Però, resta l’allerta a fosso San Lorenzo, al Foro, dove le analisi effettuate il 2 e il 4 settembre, evidenziano valori superiori al limite. Se nelle analisi di routine del 2 settembre, l’escherichia coli era di 697 su un massimo di 500; nelle analisi suppletive del 4 settembre il valore è risultato 4 volte superiore al limite (duemila su 500).
Intanto, l’assessore all’Ambiente, Gianluca Bellomo, contesta le critiche definite «a priori e senza alcun tipo di analisi» di Moreno Bernini (referente del Centro di educazione ambientale Buendìa), difende il lavoro svolto in amministrazione, nel suo primo anno di mandato nella giunta del Luciani. «La depurazione delle acque è affidata all’Aca ed essendo in corso un’indagine della magistratura sono convinto che emergeranno le eventuali responsabilità rispetto alla gestione», puntualizza Bellomo. «Da parte nostra l’azione di monitoraggio è stata ed è costante, come ha potuto verificare chiunque abbia voluto minimamente approfondire la questione». Rispetto alla critiche sulla Bandiera Blu, l’assessore ritiene ovvio che «non sia la soluzione di tutti i mali» e neppure che «ci si possa rilassare su tale riconoscimento, che prevede il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali e dei servizi» precisa Bellomo; «ma è altrettanto vero che l’ente che l’assegna viene citato come attendibile nelle informazioni che fornisce quando non la rilascia – cosa che è purtroppo accaduta per molti altri comuni abruzzesi negli ultimi anni – ma sembrerebbe essere non ritenuto tale quando, invece, alla luce di una serie di documenti ed analisi effettuate da organi ufficiali, attesti la correttezza delle azioni poste in essere da un’amministrazione».
Sui fiumi, rilevando che «negli ultimi decenni per l’Alento è stato fatto ben poco», Bellomo fa presente che «oltre a sollecitare gli organi regionali preposti con contatti scritti e la proposta di soluzioni concrete per affrontare le problematiche più impellenti in tema della messa in sicurezza, per la prima volta si sta cercando di intervenire in modo coordinato e strutturato con lo strumento del Contratto di Foce Alento. A riguardo proprio in questi giorni si sta organizzando per i primi di ottobre un incontro, al quale spero vivamente che il Cea Buendia possa contribuire con tutto il bagaglio esperienziale del quale è portatore».
Infine, l’assessore annuncia che «in questi giorni sono stati affidati i lavori di pulizia e manutenzione dei principali canali e fossi per i quali sono stati stanziati 200 mila euro. Avviate operazioni di ricerca di eventuali scarichi abusivi sugli stessi, attraverso video ispezioni e analisi mirate».
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