Mare sporco, Luciani andrà in procura contro i vertici Aca

Francavilla, il sindaco rilancia sui reflui inquinanti a Fosso Pretaro nel pieno della stagione balneare: «Vorrebbero farci credere che se ne sono accorti solo in estate. Di Baldassarre deve dimettersi»
FRANCAVILLA. Il sindaco Antonio Luciani è pronto a denunciare alla procura di Chieti la vicenda degli sversamenti inquinanti in mare, imputati al cattivo funzionamento del depuratore di Pretaro; e annuncia una mozione di sfiducia per chiedere la testa del presidente dell’Aca, Vincenzo Di Baldassarre. Luciani è deciso ad andare sino in fondo per individuare cause e responsabilità dell’inquinamento esploso nel pieno della stagione balneare. Lo afferma rispondendo al consigliere d’opposizione del Pd, Stefano Di Renzo, che nel difendere il lavoro della commissione salubrità del mare di cui è presidente, ha accusato Luciani di fare "lo scaricabarile".
Di Renzo aveva sottolineato che «le maggiori criticità delle acque marine, spesso, dipendono dalla carenza di raccordo tra enti e funzionari dello stesso Comune», in quanto «non c’è nessuno che segua il problema dall’inizio alla fine». Da qui la proposta di istituire un ufficio tecnico permanente ad hoc.
«Di Renzo difende l'indifendibile. La depurazione, per legge, compete all'Aca che deve far funzionare i depuratori. Tira in ballo i lavori di una inconsistente commissione da lui presieduta» contrattacca il sindaco. «I fatti dicono che abbiamo ricevuto un danno enorme; che il depuratore è rimasto per mesi privo delle autorizzazioni previste dalla legge e che l'attenta commissione non se n'è neppure accorta. A marzo prima, a luglio poi, le analisi Arta hanno restituito valori incredibilmente alti e fuori norma» incalza Luciani, «e l’Arta ha comunicato i dati del 6 luglio solo dopo il 20 agosto. I valori rilevati in acqua sono talmente alti da rendere impossibile pensare che qualche attacco abusivo possa esserne la causa e i vertici Aca sapevano che il tubo in mare era rotto da mesi. Oggi vorrebbero farci credere che se ne sono accorti solo in estate. Mi sembra veramente incredibile leggere dichiarazioni che mistificano questi fatti» rincara il sindaco contestando Di Renzo, secondo il quale, non si capirebbe «perché Luciani attacca con tanto clamore la nuova gestione Aca, che sta cercando di risanare un debito di 106 milioni di euro che arriva dal passato. Luciani ha forse una strategia per rimpiazzare i vertici dell'Aca?» si è chiesto chiesto Di Renzo.
Ma Luciani non ci sta e rilancia: «A giorni sarà pronta una precisa e dettagliata denuncia che presenteremo in procura a Chieti per sollecitare la magistratura a fare piena faccia luce». Il sindaco prosegue con un attacco a Di Baldassarre: «Oggi è impensabile poter svolgere il ruolo di presidente dell'Aca senza dare la propria disponibilità per 24 ore al giorno. Nè trovo corretto che chi ricopre quel ruolo non limiti i suoi interventi ad aspetti tecnici ma scenda in disquisizioni politiche. Presenterò una dettagliata mozione di sfiducia contro l'attuale presidente che, lo ribadisco, deve dimettersi. Chiedo la nomina di un commissario super partes e competente. Il governatore della Regione che fa parte dello stesso partito di Di Renzo saprà trovare la persona giusta».
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