«Mare sporco, niente bagni Meglio spostarsi altrove»

Residenti e turisti preoccupati per l’inquinamento dopo i problemi del 2015
PESCARA. I pescaresi vanno al mare ma non fanno il bagno - qualcuno da anni - nelle acque inquinate. In cerca di zone più pulite e servizi migliori si spostano di stabilimento in stabilimento e appena possono si trasferiscono addirittura in altri lidi, fuori città: da Francavilla al lido Riccio di Ortona, da Fossacesia a San Vito, e a nord, le spiagge preferite sono la torre di Cerrano e Pineto.
Si profila un'altra estate ad alta tensione dopo le polemiche scoppiate lo scorso anno sui divieti di balneazione arrivati in ritardo. Sui fatti contestati all'amministrazione comunale, i cittadini chiedono «chiarezza» e vorrebbero essere rassicurati sui problemi del mare e sapere che estate li aspetta, nel 2016, senza però pretendere sconti dai balneatori («che c'entrano loro con l'inquinamento?»).
Ma come pensano di affrontarla, la prossima stagione balneare? «Da anni non faccio il bagno in mare», attacca Elena Follador, commercialista pescarese a passeggio sul litorale nei pressi della Madonnina insieme al figlio Giacomo Falcone. «Mi fa schifo immergermi in acqua e anno dopo anno, la situazione non migliora. Anzi, da ciò che mi risulta, secondo fonti personali esperte, i valori reali sono peggiori di ciò che ci raccontano. L'anno scorso l'acqua era torbida e la preoccupazione non è solo per bagnanti, turisti e operatori del settore, ma anche per quelle specie ittiche che vanno scomparendo a causa dell'inquinamento. Quando posso preferisco spostarmi sulle spiagge di San Vito, Fossacesia, Francavilla e Ortona».
Anche i turisti che trascorrono l’estate qui e sono di origine abruzzese appena possono, scappano dal mare pescarese. Lea D'Amico e la figlia Federica Santucci, in compagnia di Claudio Brunetti, sono originarie di Nocciano, ma vivono a Roma: «L'anno scorso», spiegano, «non abbiamo messo piede in acqua, eravamo in uno stabilimento a Montesilvano, ma il mare era sporco e abbiamo preferito spostarci alla torre di Cerrano e Pineto. Non chiederemo sconti ai balneatori perché comprendiamo che anche loro sono alle prese con una problematica imbarazzante, ma certamente rileviamo che le acque tra Montesilvano e Pescara sono più sporche di quelle di Ostia».
Lorenzo Salvemini ha festeggiato i suoi 47 anni facendo una passeggiata rilassante sulla riviera insieme alla moglie Gloria Placidi e ai figli Gianluca e Giorgio, di 10 e 13 anni. E, parlando dei problemi del mare, ha commentato che «con i bambini è impossibile non fare il bagno. Loro vogliono giocare, come facciamo a spiegare che rischiano di ammalarsi, in questo mare?». La coppia non è «affatto tranquilla. Ogni anno l'acqua è sempre più sudicia e i cambiamenti di temperatura, dal caldo al freddo, sono repentini. L'anno scorso ci siamo spostati dalla Prora al Tartarughino, ma non abbiamo trovato una situazione migliore. Abbiamo fatto qualche puntata a Cerrano, ma a Pescara resta la palma, che per una famiglia ha un costo. Non si può sempre cambiare città per andare al mare, anche per questioni di tempo. Si profila un'altra stagione di fuoco, sicuri che neppure quest'anno nessuno farà nulla per cambiare la situazione».
Patrizia Gasparri vive a Francavilla, nella zona di Fosso Pretaro, uno dei punti strategici ad alto rischio inquinamento. «La scorsa stagione è stata terribile», ricorda pensando al suo 2015 in spiaggia. «Io non ho fatto il bagno, ma una mia amica sì, e poi ha dovuto farsi curare per un violento eritema. Abbiamo visto chiazze nerastre e schiuma bianca corposa che galleggiavano in superficie. Ero talmente arrabbiata che abbiamo pensato persino di farci ridare indietro la tariffa pagata per l'ombrellone». Accanto a lei e al figlio Gianluca Campagna, ci sono gli amici dell'isola di Pantelleria, Felice Rizzo, Caterina Teresi e il figlio Daniele, arrivati qui per le vacanze di Pasqua. «Come posso invitarli a passare l’estate da noi in questa situazione di emergenza?», si domanda Gasparri, ex amministratore comunale di Francavilla. E proprio parlando di Francavilla fa notare che la città «è bandiera blu, ma ci chiediamo come possono aver dato un giudizio positivo sulla qualità di queste acque. Se ci spostiamo solo un po’ più a sud, verso il lido Riccio il mare è cristallino». L’ex amministratrice chiede alle istituzioni di «fare luce su questa vicenda perché il problema del mare non è solo Ombrina e il depuratore di Francavilla non riesce più a servire la popolazione che aumenta. Ci aspetta un’estate di grande tensione e, se la situazione non cambia, al mare non andrà più nessuno».
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