Marea di fedeli nel borgo per il rito della Passione

PENNE. Migliaia di fedeli, credenti, cittadini e visitatori hanno invaso il capoluogo vestino per partecipare alla storica processione del Venerdì Santo. Anche quest'anno tutta Penne si è...
PENNE. Migliaia di fedeli, credenti, cittadini e visitatori hanno invaso il capoluogo vestino per partecipare alla storica processione del Venerdì Santo. Anche quest'anno tutta Penne si è letteralmente fermata per celebrare uno degli eventi religiosi più sentiti e partecipati. La processione, che affonda le sue radici nel Quattrocento, è stato istituito ufficialmente in città nel 1570 dal Cappuccino umbro Padre Girolamo da Montefiore. Come ogni anno, la processione si è snodata lungo l'intero centro storico, da Colle Sacro a Colle Castello, con la partecipazione delle istituzioni religiose, civili e militari, della banda musicale e del coro cittadino che ha intonato il Miserere. Nella suggestiva atmosfera dei vicoli del centro storico, i tre simulacri caratteristici della processione sono stati portati a spalla dagli incappucciati, seguiti da una marea di fedeli.
Anche quest'anno, tanta attesa per il passaggio dei tre simulacri del corteo religioso: il gruppo ligneo della Passione, la coperta funebre (il Copertone) sulla quale è adagiata la statua del Cristo morto, impreziosita di ricami in oro e argento e di fili di seta variopinti applicati su una base di velluto nero, e la statua della Vergine Addolorata, una conocchia del XVIII scolo che, secondo la memoria popolare, nell'Ottocento era scortata da donne e bambine vestite di nero, le "addoloratine". (f.bel.)
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