Mareggiata abbatte le palme Divorati 20 metri di spiaggia

Emergenza per la zona a poche centinaia di metri a nord della foce dell’Alento Il balneatore Rocco: da fine maggio il mare è avanzato fino alle prime file
FRANCAVILLA AL MARE. Cinque palme dello stabilimento Drago Verde di Francavilla sono state sradicate dalle forti mareggiate della settimana scorsa e trasportate in mare dalle onde, con una di queste che ha finito per colpire un bagnante sulla battigia, costringendolo a richiedere le cure del pronto soccorso.
L'episodio ha scatenato la rabbia dei clienti dello stabilimento posto a poche centinaia di metri a nord della foce del fiume Alento, e di conseguenza anche quella del titolare, Alessandro Rocco, messo di fronte all'ennesimo problema causato dalla forza del mare. Come racconta il gestore «nel giro di poco più di due mesi abbiamo perso almeno venti metri di spiaggia. Rispetto alla fine di maggio, quando è stata attrezzata la spiaggia, l'erosione ha proseguito la sua attività molto rapidamente, tanto che adesso, spesso, le prime file di palme finiscono in acqua».
Proprio come accaduto la settimana scorsa, dove il mare grosso ha finito con lo scavare la sabbia in cui sono piantate le palme, riuscendo a sradicarle dal loro alloggio, per poi trascinarle alla deriva. È stata una di queste, resa incontrollabile dalla forza del mare, a colpire in pieno un bagnante mentre passeggiava lungo la riva. L’uomo è stato subito soccorso dalle persone presenti al momento, prima di essere assistito dal personale sanitario. Fortunatamente se l’è cavata con qualche ferita agli arti e un grosso spavento, ma il problema legato all’incessante avanzamento del mare resta.
«I pennelli funzionano solo in parte», spiega Rocco. «Lavorano bene sulla sponda nord, dove effettivamente si registra un accumulo di sabbia, ma il versante opposto viene lasciato sguarnito e quindi facilmente attaccabile dall’acqua, specie in caso di mareggiate come quella della scorsa settimana». Quindi prosegue: «Siamo nella settimana di Ferragosto e per l'ennesima volta ci troviamo costretti a rimodulare la spiaggia, altrimenti i clienti delle palme davanti rimangono in acqua. Durante queste notti torneremo al lavoro con uomini e mezzi per spostare palme e ombrelloni, ma è chiaro che così non va bene. Già questa è un'estate disgraziata, se poi ci si mette anche l’acqua che invade la spiaggia, lavorare diventa impossibile». Proprio per questo propone: «Purtroppo per quest’estate non si può fare nulla. Cerchiamo di arrangiarci fino a fine mese, poi questa sfortunata stagione 2020 volgerà al termine. È chiaro però che bisogna guardare al futuro. Io non mi voglio lamentare, ma cerco di proporre idee utili a me e ai miei colleghi, perché questo fenomeno riguarda l'intera costa di Francavilla. La prima cosa che serve è una ricarica delle scogliere, che almeno qui davanti non viene fatta da anni». E ancora: «In alcuni punti le barriere frangiflutti sono state sommerse dall'acqua, tanto che non si vedono. Ripristinare quest'argine, invece, può rappresentare una prima soluzione. Spero che Comune, Regione o chi di dovere intervenga, altrimenti tra non molto tempo non solo non ci sarà più la spiaggia, ma l'acqua arriverà fino alla pista ciclabile».
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