Mareggiate, balneatori esasperati Chiesta la sospensione del canone

20 Novembre 2019

Anche una delegazione locale ieri all’Aquila per sollecitare alla Regione interventi e fondi Padovano (Sib-Confcommercio): solo a Francavilla avremmo bisogno di almeno 300mila euro

FRANCAVILLA. Sono arrivati arrabbiati e sono andati via delusi. Si può sintetizzare così il viaggio della delegazione di balneatori di Francavilla, che ieri mattina ha raggiunto L’Aquila per manifestare il dissenso circa la mancanza d’interventi lungo il tratto di costa di loro competenza e, soprattutto, per chiedere risposte sulla messa in sicurezza. Un viaggio che però non ha sortito particolari effetti, come emerge dalle parole di Riccardo Padovano, accompagnato nel capoluogo da alcuni suoi colleghi. «Purtroppo rimaniamo sempre nel campo delle promesse e delle possibilità», dice il presidente di Sib Confcommercio, raggiunto telefonicamente lungo la strada del ritorno. «Siamo andati in Regione per chiedere sostanzialmente tre cose, di cui solo una è stata parzialmente accolta». Ed elenca: «Fino ad oggi per l’emergenza legata alle mareggiate è stato stanziato un milione e mezzo di euro per Alba Adriatica, diviso in due tranche da 750mila euro annue, una per il 2020 e l’altra per il 2021 e altri 2 milioni da dividere per gli altri comuni interessati. È chiaro che questa non è una cifra sufficiente. Solo a Francavilla avremmo bisogno di almeno 300mila euro, poi ci sono Casalbordino, Ortona, Fossacesia, Silvi, Pineto e molti altri. Non ci basta». E ancora: «Abbiamo inoltre chiesto una sospensione e uno slittamento per un biennio del canone che paghiamo per le concessioni demaniali e per la Tari. Tra l’altro ci siamo detti disposti a pagare gli interessi legali, ma non le sanzioni. Anche questo punto, credo non sia stato recepito». Infine: «L’unica apertura è stata sulla richiesta di un nostro comitato che lavori a tutti i progetti della Regione che riguardano la difesa della costa». Aggiunge Padovano: «Un anno fa a Francavilla, con un intervento di qualche centinaia di migliaia di euro, riuscimmo a realizzare le radenti e a rinforzare scogliere e radici. Se almeno si facesse questo, riusciremmo a superare senza troppi danni la stagione invernale». Intanto i balneatori fanno la conta dei danni dopo la doppia mareggiata della scorsa settimana. Diversi stabilimenti hanno riportato danni strutturali, tra passerelle crollate, barriere infrante, spiaggia scomparsa ed erosa e l’acqua che, in più di una circostanza, è penetrata all’interno delle strutture. Tuttavia, il timore è che il peggio possa ancora arrivare, con le esili protezioni abbattute dal primo mare grosso della stagione, che ha lasciato tutta la costa francavillese priva di difese. ©RIPRODUZIONE RISERVATA