Mareggiate in arrivo, i balneatori si difendono con i sacchi di sabbia

Il peggio è atteso per sabato. Dopo l’avvio del ripascimento, gli operatori sollecitano altri interventi Il consigliere regionale D’Amario promette: «Cercheremo di trovare nuove risorse nel bilancio»
FRANCAVILLA. Dune e sacchi di sabbia per proteggere gli stabilimenti dalla forza del mare. Sono diversi gli stabilimenti di Francavilla che per la prima volta stanno sperimentando questo metodo di difesa definito “soft”, in modo da mettere al riparo le strutture dalle tipiche mareggiate stagionali. Passeggiando lungo la riva, da nord a sud, si può notare come gran parte degli stabilimenti abbia deciso di adottare tale contromisura, per la verità già utilizzata altrove, come ad esempio lungo la costa romagnola, e che anche a Pescara da qualche tempo ha iniziato a prendere piede.
Come spiegato dai diretti interessati, nelle scorse settimane, grazie all’ausilio di una ruspa, con la sabbia presente sull’arenile sono state ricavate delle vere e proprie dune artificiali, ammucchiate davanti agli stabilimenti ormai chiusi. Negli occhi di tutti infatti, sono ancora presenti i danni che la forza del mare ha provocato durante gli ultimi due inverni, con l’acqua che talvolta è arrivata fin dentro le strutture. In questo modo invece, sia le dune ma anche i sacchi pieni di sabbia, dovrebbero servire da cuscinetto: qualora dovesse arrivare il mare grosso, l’acqua finirebbe contro le barriere, senza riuscire e superarle, salvando i vari lidi.
Complice il maltempo, nella giornata di ieri la forza del mare è cresciuta, con l’acqua che ha rosicchiato centimetri di costa, avvicinandosi alla linea creata dalle barriere. Per adesso la situazione tiene, anche se secondo gli addetti ai lavori il peggio dovrebbe arrivare nel fine settimana, soprattutto nella giornata di sabato, quando sono previste condizioni meteo avverse e mare grosso. Del resto, erano stati sempre i balneatori a ipotizzare tale scenario non più tardi di una ventina di giorni fa, quando era stata data notizia dell’avvio dei lavori di ripascimento sommerso nella zona nord della costa cittadina. Quei lavori, che hanno consentito di rinforzare il fondale con 10mila metri cubi di sabbia prelevati dalla vasca di colmata del porto di Pescara, sono stati completati, offrendo un aiuto alle opere a difesa della costa. Tuttavia, sono sempre gli addetti ai lavori a richiedere un ulteriore intervento da parte della politica.
Chiamato in causa, l’assessore regionale Daniele D’Amario fa sapere che «la Regione ha destinato 600mila euro per le opere a difesa della costa al centro e al sud. A nord è appena terminato il ripascimento sommerso. Adesso cercheremo di trovare risorse nel bilancio per dare un’altra mano al territorio».
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