Città Sant’Angelo

Maria uccisa al rave in Svizzera, eseguita l'autopsia

1 Settembre 2026

Oggi i genitori saranno a Basilea e alla madre toccherà il riconoscimento. Un messaggio prima di morire, la 22enne aveva scritto su WhatsApp: «Vado a una festa». Poi la tragedia 

CITTÀ SANT’ANGELO. Prima di andare alla festa aveva inviato un messaggio vocale alla madre, che sentiva di continuo. Le aveva detto che stava per incontrare un amico per poi raggiungere assieme a lui il rave party. Ed è stato proprio questo l’ultimo contatto tra Maria Spinelli – la 22enne di Città Sant’Angelo morta per via di una sparatoria avvenuta proprio durante quella maledetta festa – e sua madre, nel pomeriggio di sabato. Poi la tragedia nella notte, quando intorno alle 2.30 sono state avvertite le esplosioni all’ippodromo di Schachen, a ovest del centro storico, luogo del rave: qui Maria Spinelli, nata ad Atri e cresciuta a Città Sant’Angelo, perde la vita. Ieri è stata eseguita l’autopsia e oggi ad Aarau arriveranno i genitori della ragazza per il riconoscimento cadaverico, così come fanno sapere gli avvocati Antonella Crudeli (che difende la madre) e Bruno Gallo (legale della famiglia paterna).

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