Maria Vittoria: «La prova è un rebus ma senza lo scritto siamo agevolati»

TERAMO. Maria Vittoria D’Andrea è una studentessa del Liceo classico europeo “Melchiorre Delfico” di Teramo che proprio in questi giorni si sta preparando all’esame di maturità. È preoccupata, ma al...
TERAMO. Maria Vittoria D’Andrea è una studentessa del Liceo classico europeo “Melchiorre Delfico” di Teramo che proprio in questi giorni si sta preparando all’esame di maturità. È preoccupata, ma al tempo stesso consapevole che ha ancora davanti a se del tempo per ripassare e studiare il programma. «Non avendo più la prova scritta siamo stati un po’ facilitati», spiega la liceale, «perché il nostro indirizzo classico-europeo prevede anche una prova in più, l’EsaBac, con due prove di storia e letteratura francese che, invece, ora si svolgeremo oralmente». Maria Vittoria sta studiando molto ma è tesa perché non sa ancora bene come si svolgerà l’esame e quello che le potrà capitare. «Da un altro punto di vista abbiamo capito troppo tardi come funzionava questo esame», dice, «e questo dal punto di vista psicologico non ci ha certo aiutato anche se i professori hanno cercato di rassicurarci in ogni modo. Stiamo lavorando per l’elaborato da presentare alla prova orale e per i progetti di cittadinanza e alternanza che dobbiamo consegnare e che avevamo già avviato in classe prima dell’emergenza. Poi, ovviamente, mi sto dedicando al ripasso di tutto il programma. Abbiamo sei materie all’orale, ma a scuola ne facciamo ben 16. Sono abituata a stare a scuola 42 ore a settimana; ora con questa didattica a distanza faccio meno ore e mi dedico alla preparazione della maturità». (e.b.)
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