Marinelli: cimitero ai privati 600 euro in meno per i funerali

PIANELLA. «Ma quali aumenti? I cittadini risparmiano fino a 600 euro a funerale». Non ci sta Sandro Marinelli a passare per il sindaco del caro estinto, dopo la concessione ad una società privata...
PIANELLA. «Ma quali aumenti? I cittadini risparmiano fino a 600 euro a funerale». Non ci sta Sandro Marinelli a passare per il sindaco del caro estinto, dopo la concessione ad una società privata della gestione dei tre cimiteri comunali di Pianella. Soprattutto non ci sta, Marinelli, ai confronti tra i prezzi applicati nei camposanti di Pianella e quelli, molto più bassi, praticati al cimitero di Francavilla, che pure recentemente è stato privatizzato. Il primo cittadino replica al comitato che si sta battendo per la revoca del project financing cimiteriale, che tra i suoi sostenitori annovera anche l’ex sindaco Giorgio D’Ambrosio: «Appare ormai evidente la matrice speculativa che anima la protesta», afferma Marinelli, «l’innovativa procedura che ha consentito al Comune di convenzionare delle imprese funebri, garantendo la possibilità di ottenere un funerale a duemila euro, che sommato anche alla tariffa più elevata vigente per i servizi cimiteriali (tumulazione, o altro), comporta un considerevole risparmio rispetto a prima. La convenzione ha messo a nudo un cartello che imponeva un prezzo per i funerali a Pianella superiore di mille euro a quello di mercato. Prova ne è la mancata adesione delle imprese che protestano alla convenzione stessa». Il sindaco non teme nemmeno i ricorsi presentati.
Riguardo al confronto tra il tariffario di Pianella e Francavilla: «Solo chi non conosce l’aritmetica e le procedure di gara può comparare la realtà di Pianella con Comuni con un solo cimitero e triplo degli abitanti, con spese inferiori di due terzi e numeri di decessi (incassi) tre volte maggiori. Che le imprese si lamentino e annuncino proteste e ricorsi è legittimo, mentre appare oscuro il ruolo di alcuni consiglieri che, invece di rassegnarsi al tramonto della trentennale parabola politica, continuano a cercare visibilità facendosi tutori di interessi di pochi a scapito della generalità».
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