Marinelli, contestata la perizia sulla sua salute

PESCARA. I primi due filoni relativi alla complessa inchiesta sulle attività dell'imprenditore della sanità Vincenzo Marinelli (che hanno preso le mosse nel 2019), verranno discussi davanti al gup...
PESCARA. I primi due filoni relativi alla complessa inchiesta sulle attività dell'imprenditore della sanità Vincenzo Marinelli (che hanno preso le mosse nel 2019), verranno discussi davanti al gup dal 29 ottobre. Lo ha deciso ieri il giudice Fabrizio Cingolani davanti al quale si trovano appunto i primi due filoni di inchiesta (sono quattro in totale) sullo scandalo degli appalti alla Asl di Pescara che contano 21 imputati per la prima tranche e 9 per la seconda. Nessuna decisione è stata invece presa dal gup circa lo stralcio del principale protagonista di questa vicenda giudiziaria, e cioè Vincenzo Marinelli, riconosciuto incapace di seguire il processo da una perizia voluta dallo stesso giudice: quindi per lui si annuncia uno stralcio, che significa la sua uscita da tutti i filoni e la contestuale dichiarazione di non luogo a procedere per motivi di salute. Ma su questo aspetto si è registrata una ferma contestazione relativa alle conclusioni cui è giunto il consulente, Maurizio Cupillari, che ieri è stato di nuovo convocato dal giudice proprio per rispondere alle domande dell’avvocato Sabatino Ciprietti che assiste una delle multinazionali (parte offesa) che sarebbe stata penalizzata da quei presunti appalti truccati che avrebbero invece favorito le società con le quali Marinelli aveva un rapporto di agenzia.
Secondo Ciprietti, Marinelli, poco prima di essere sottoposto a quella perizia sulle sue condizioni, avrebbe definito alcuni importanti atti notarili: questione che, secondo il legale, potrebbe lasciare dubbi sulle conclusioni cui è giunto il professionista Cupillari. Ora spetterà al gup dirimere la questione (sembra un’ipotesi molto lontana quella di una nuova consulenza), anche alla luce delle domande che il legale ha posto ieri al consulente. Il 29 ottobre, dunque, prima dell’inizio della discussione, il giudice dovrà formalizzare lo stralcio della posizione di Marinelli per procedere con la discussione. Al momento, una dozzina di imputati avrebbero deciso di patteggiare e il numero potrebbe anche crescere da qui al 29.
Turbativa d’asta, corruzione, evasione fiscale sono le principali accuse contestate dal pm Andrea Di Giovanni nei confronti di quei soggetti (politici, dirigenti Asl, funzionari e via discorrendo) che in cambio del loro interessamento per favorire Marinelli avrebbero ricevuto regalie di vario genere (soldi, finanziamenti per campagne elettorali, orologi preziosi, casse di champagne e altro).
Il terzo filone dell'inchiesta si trova invece davanti al gup Giovanni de Rensis e riguarda 12 imputati (anche qui ci sono esponenti politici e non sempre legati ad appalti della sanità): verrà trattato l’8 ottobre. L’ultimo ad arrivare davanti al gup è quello che riguarda appalti per i bus elettrici che coinvolge solo 5 imputati, dopo lo stralcio che il pm avrebbe deciso nei confronti dell’imprenditore Stefano Rampini, la cui posizione dovrebbe essere definita con un patteggiamento di un anno e 8 mesi e con la restituzione di 27 mila euro, frutto della presunta corruzione. In questo filone parti offese sono la Regione Abruzzo e il Comune di Pescara.

