Marinelli intercettato nell’ufficio Quei colloqui alla base dell’accusa

21 Ottobre 2022

Decine di registrazioni ambientali documentano i rapporti dell’imprenditore con gli altri indagati Nella sua stanza, tra gli altri, il presidente del consiglio regionale e il dirigente della Asl, Zappalà

PESCARA. Decine e decine di intercettazioni ambientali, effettuate per mesi nell’ufficio dell’imprenditore della sanità Vincenzo Marinelli, principale indagato dello scandalo delle gare di appalto pilotate alla Asl di Pescara, costituirebbero una sorta di pilastro dell’accusa nei confronti dello stesso Marinelli e dei tanti coindagati che passarono in quell’ufficio. Dalla dirigente della Asl Tiziana Petrella, “titolare” degli acquisti dell'Azienda sanitaria in qualità di dirigente di quel delicato servizio, a «completa disposizione» di Marinelli per le cinque gare finite nel mirino della procura, al suo braccio destro Antonio Verna, fino ad arrivare al livello politico, all’attuale presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri che nell'avviso di conclusione delle indagini notificato ai 35 indagati di questa tranche dell'inchiesta (26 persone fisiche e 9 società, dove le accuse a vario titolo vanno dalla turbativa d'asta alla corruzione passando per l'evasione fiscale), è andato a occupare un posto di rilievo nell'impianto accusatorio costruito dal pm Andrea Di Giovanni.
Sospiri viene indicato come il riferimento politico di Marinelli, che spazia a tutto campo: dalla gara per i letti elettrici per il Covid Hospital, alle promesse di intervento per il servizio lava-nolo, gara indetta dal servizio Genio Civile della Regione Abruzzo con funzioni di soggetto aggregante della Asl di Chieti, «nel senso di provocarne», scrive il pm, «l’annullamento in ragione della presunta “lentezza” del procedimento che avrebbe reso non più attuali (e pertanto competitive) l'offerta economica presentata dalla società Servizi Ospedalieri legata da un contratto di agenzia con la società Progema Hospital» di Marinelli. E anche la vicenda delle due società di nuoto e pallanuoto, Pescara Pallanuoto e Pallanuoto Ssd, per l’accusa vanno messe in relazione alla ricerca di consensi elettorali tramite le assunzioni clientelari.
Altra novità delle indagini, che si aggiunge a tutto quanto venne fuori nella misura cautelare che lo scorso mese di giugno portò ai domiciliari Marinelli, Petrella, Antonio Verna, Graziano Canonico (il suo factotum) e l'imprenditore Fabio Tonelli, è il ruolo del dirigente Asl Paolo Zappalà che si muove con estrema disinvoltura proprio nella gara per i 181 letti elettrici per il Covid Hospital. Sempre recandosi negli uffici di Marinelli, Zappalà, che era stato indicato da Sospiri come l'uomo di riferimento per tutta la procedura, avrebbe fornito all'imprenditore ogni particolare su quella gara che poi si aggiudicò la Hill Room, società vicina a Marinelli. Non solo, ma il dirigente avrebbe contattato in netto anticipo la Hill Room, «concordando con il rappresentante di tale società financo tipologia, caratteristiche tecniche, tempi e quantità della fornitura e dell'imminente invio di una richiesta di preventivo». Dettagli «che venivano definiti “essenziali” in modo da porre la predetta società in una posizione di vantaggio rispetto alle altre concorrenti invitate nella predetta fase della selezione competitiva».
E ieri, dopo la notizia della chiusura delle indagini, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha commentato: «Con grande sollievo oggi ho appreso dai giornali la conclusione di indagini a mio carico iniziate più di tre anni fa e finalmente conosco, anche se solo attraverso la ricostruzione fornita dai media, i fatti che mi vengono addebitati e contestati. Sono sereno e sono certo che con altrettanta tranquillità potrò fornire ogni chiarimento utile a fare piena luce sulla vicenda», va avanti Sospiri, «continuando a garantire trasparenza e nitidezza al mio operato e al mio lavoro. Ho fiducia nell’impegno dei magistrati che, e ne sono sicuro, non si fermeranno un solo giorno a scandagliare fatti e circostanze per giungere alla verità, e confido nella bontà di tale operato come ho già potuto constatare nei mesi scorsi in occasione delle precedenti archiviazioni o assoluzioni in riferimento ad altre inchieste. Oggi, attraverso la conclusione delle indagini, ho gli strumenti per riscontrare punto su punto i fatti».