Marinelli: no all’aumento dell’imposta sui veicoli

PESCARA. «Non c’è alcuna necessità per la provincia di Pescara di aumentare ulteriormente le imposte provinciali, già pesanti». Lo dice Sandro Marinelli, capogruppo di #Provinciaprima in consiglio...
PESCARA. «Non c’è alcuna necessità per la provincia di Pescara di aumentare ulteriormente le imposte provinciali, già pesanti». Lo dice Sandro Marinelli, capogruppo di #Provinciaprima in consiglio provinciale, in relazione all’aumento (dal 20 al 30 per cento) dell’aliquota dell’Imposta provinciale di trascrizione, iscrizione e annotazione dei veicoli (Ipt), promossa dal presidente dell’ente, Antonio Di Marco, con un decreto del 6 agosto.
«Paradossalmente», prosegue Marinelli, «la Provincia di Pescara ha il problema inverso» rispetto alla necessità di aumentare gli introiti, «cioè ha una enorme disponibilità liquida di cassa, ma non può spendere a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità. Proprio in considerazione di questa situazione è partita dai consiglieri di minoranza l'iniziativa politica che ha consentito lo sblocco del pagamento dei fornitori e delle imprese», annunciato di recente da Palazzo dei marmi.
«È assolutamente inaccettabile», continua Marinelli, «la sola ipotesi di intervenire sulla leva fiscale a carico di una popolazione già in ginocchio per la pressione tributaria. Appare davvero non proponibile, poi, la motivazione», utilizzata da Di Marco, in base alla quale «se non si aumentano al massimo le tasse la Provincia non parteciperà alla distribuzione del contributo statale di 30 milioni di euro. Tra l’altro la Provincia non potrebbe nemmeno spendere questi fondi per cui si tratta di una autentica assurdità. Auspichiamo», conclude Marinelli, «che il presidente torni sui propri passi poiché si tratterebbe di un colpo mortale per cittadini e imprese, un colpo immotivato e privo di qualsiasi utilità pubblica. Noi siamo pronti a qualsiasi iniziativa per scongiurare questa ipotesi».

