Marinelli: superata l’impasse delle 1.700 cartelle pazze

21 Aprile 2015

PIANELLA. Sono stati superati, secondo il sindaco di Pienalle, Sandro Marinelli, i problemi del Comune nel settore tributi, dopo il caos determinato dalle 12mila e passa cartelle pazze inviate ai...

PIANELLA. Sono stati superati, secondo il sindaco di Pienalle, Sandro Marinelli, i problemi del Comune nel settore tributi, dopo il caos determinato dalle 12mila e passa cartelle pazze inviate ai contribuenti all’inizio dell’anno per il recupero del gettito evaso.

Dopo aver cancellato d’ufficio gli avvisi relativi a tasse inesistenti e revocato oltre 1.700 cartelle relative al pagamento dell’imposta comunale sugli immobili (Ici) del 2010, il primo cittadino nel replicare alle critiche ricevute dal segretario del Pd cittadino e consigliere d’opposizione, Gianni Filippone, annuncia che nei prossimi giorni saranno pubblicati gli elenchi di tutti gli accertamenti annullati.

«Abbiamo profuso un impegno straordinario» afferma il sindaco « per rimediare agli errori commessi dalla società incaricata della riscossione e, in poco tempo, grazie anche alla collaborazione di professionisti e patronati, siamo riusciti a regolarizzare migliaia di posizioni errate, mettendo la parola fine alle pratiche approssimative e per così dire un po’ improvvisate che hanno caratterizzato il settore tributario. Una situazione» precisa marinelli, «dovuta all'allucinante gestione che risale proprio alle giunte municipali di cui Filippone faceva parte, che ha generato milioni di euro di debiti e contenziosi a non finire, esempio la Cerin con la quale il Comune è in causa da 10 anni».

Grazie alla collaborazione dei cittadini, il Comune è riuscito a ricostruire le posizioni tributarie dei contribuenti, una banca dati che mancava. Una volta pubblicati tutti gli annullamenti effettuati, tornerà alla normalità anche l’apertura degli sportelli al martedì e venerdì, con la novità di uno sportello ad hoc per la Tari.

«La schizofrenia della minoranza, polemica e litigiosa pure al proprio interno, mai in grado di formulare una proposta sensata è evidente» chiosa Marinelli, «in Consiglio ci contesta di non aver fatto dal 2013 il riaccertamento dei residui attivi e sui giornali ci critica per non aver atteso dicembre 2015».

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