Marinucci bacchetta i giovani «Troppe passeggiate in gruppo»

Il sindaco ai ragazzi: «Se siete stati in casa un motivo c’è, altrimenti avrebbero riaperto le scuole» Bene la ripartenza del mercato a San Rocco. Sono 52 i casi di Covid nella Rsa di Villa San Giovanni
SAN GIOVANNI TEATINO. Per gli adolescenti abruzzesi sembra essere già arrivata la fase 3, se non addirittura la 4: tra passeggiate di gruppo e riunioni disinvolte senza mascherine, San Giovanni Teatino non fa eccezione. E questo, nonostante i segnale positivi che fanno capolino, è uno dei crucci del sindaco Luciano Marinucci. Nell’ultimo dei suoi resoconti sull’emergenza Covid affidati ai social, è proprio ai più giovani che si rivolge Marinucci. Perché «è vero che abbiamo contenuto l’emergenza sanitaria, ma ci sono ancora persone che hanno seri problemi di salute», sottolinea Marinucci per sensibilizzare i suoi concittadini. «San Giovanni continua il suo percorso quasi serenamente», assicura il sindaco, che però non può fare a meno di puntare il dito contro i ragazzi che, in paese e non solo, si comportano come se tutto fosse ormai definitivamente alle spalle, anziché pensare che la fase 2 è appena iniziata. E non sarà sicuramente facile.
«Non hanno riaperto le scuole», dice sarcastico il primo cittadino, «si vedono troppi ragazzi in giro: se sono stati tenuti a casa un motivo c’è, altrimenti avrebbero riaperto le scuole, che sono i luoghi dove il virus si poteva propagare più facilmente. I ragazzi perché vanno in giro?», si chiede Marinucci invitando gli adolescenti a non abbassare la guardia in questa delicata fase 2 che, ci si augura, deve riavviare definitivamente verso la normalità.
Del resto a San Giovanni qualcosa di positivo bene o male si vede. Come ad esempio la ripresa di alcune attività commerciali: «Abbiamo cominciato un percorso di normalità», afferma Marinucci, «abbiamo riaperto i cimiteri, il mercato della verdura e quello settimanale grazie all’impegno della Protezione civile. Abbiamo ridato così una spinta all’economia», continua il sindaco, che con il ritorno delle bancarelle in piazza San Rocco racconta di aver «respirato una bellissima aria e un segnale positivo di ripresa».
Di certo San Giovanni, in fatto di Covid, continua ad avere i suoi problemi, a partire dal numero di contagiati che, secondo gli ultimi dati sono 24 (23 dei quali residenti in paese). C’è poi il caso della Rsa Villa San Giovanni dove, sempre stando ai numeri riferiti da Marinucci, i casi di Covid sono complessivamente 52: tutti ricoverati a Chieti, 11 dei quali operatori della struttura. Tra questi due sono residenti a San Giovanni Teatino, e 7 familiari hanno terminato il periodo di quarantena e sono in attesa dell’ultimo tampone. Altri tre sangiovannesi finiranno invece la quarantena tra il 14 e il 18 maggio.
«Se ci sono ancora positivi significa che stiamo ancora combattendo», mette in guardia Marinucci, contrariato pure da quanto avvenuto il primo maggio a Pescara. E quindi le raccomandazioni innanzitutto ai ragazzi, consigliando, se si vuole stare all’aperto, di «fare tutto in sicurezza, perché il virus non è stato ancora sconfitto».
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