Marinucci: entro aprile 2017 la bonifica nell’ex fonderia

SAN GIOVANNI TEATINO. Si farà entro aprile 2017 la rimozione dell'eternit nell'ex fonderia Di Nicola. Il Comune, attraverso l'ufficio tecnico, sta seguendo la procedura per le operazioni di bonifica,...
SAN GIOVANNI TEATINO. Si farà entro aprile 2017 la rimozione dell'eternit nell'ex fonderia Di Nicola. Il Comune, attraverso l'ufficio tecnico, sta seguendo la procedura per le operazioni di bonifica, ordinata dalla Asl, lo scorso aprile, da effettuare nel dismesso complesso industriale entro un anno. Ne dà notizia l'amministrazione comunale dopo la sentenza del Tribunale di Chieti, che ha rigettato il ricorso di un cittadino che chiedeva la nomina di un consulente (Ctu) per ulteriori accertamenti sulla pericolosità dell'insediamento.
«Al di là delle vicende umane, che ovviamente dispiacciono» spiega il sindaco, Luciano Marinucci, «l'amministrazione ha fatto, sta facendo e farà tutto il necessario per tutelare la salute dei cittadini. Con questa sentenza, si riconosce non solo la nostra attività ma si evidenzia che tale ricorso avrebbe portato altri ritardi, che nessuno vuole. Stigmatizzo la strumentalizzazione fatta dal M5s che sta facendo passare l'idea, pericolosissima, di essere unico depositario del bene comune. Ribadisco che non è così». Il Comune si è costituito in giudizio, con l'avvocato Michela Di Santo. Dalla memoria presentata dal legale, emerge che la Asl, a seguito di segnalazione della coniuge del ricorrente, ha svolto accertamenti nella ex fonderia a marzo 2014, alla presenza di rappresentanti del Comune, del proprietario e conduttore della struttura, dei carabinieri del Noe Pescara e di Sambuceto. Il 13 maggio 2014, la Asl ha terminato il sopralluogo ispezionando la copertura servendosi di un automezzo con cestello elevatore messo a disposizione dal Comune. Nel 2015, Marinucci ha chiesto all'Arta di fare prelievi sulle grondaie. Risale invece allo scorso aprile la scoperta, da parte del locale gruppo del M5s, di una perizia di stima e di un'indagine preliminare ambientale disposta dal Tribunale fallimentare di Chieti nel 2010. Dalla perizia, affidata all'architetto Franco Valentini, e dalle analisi della Laserlab, si evince che terreno e falde non sarebbero danneggiate. Lo stesso Ctu Valentini però poneva l'accento sull'amianto, rovinato, presente su tetti e tettoie dell'ex fonderia. Sempre nell’aprile 2016, l’Asl ha dato un anno di tempo per la bonifica dell'amianto.
Gabriella Di Lorito
©RIPRODUZIONE RISERVATA

