Marinucci: «La zona rossa penalizza San Giovanni»

24 Febbraio 2021

Dopo quasi tre settimane di restrizioni, il sindaco attende di essere convocato da Marsilio e dalla Asl: «Il tessuto sociale ed economico sta soffrendo molto»

SAN GIOVANNI TEATINO. Dopo quasi tre settimane di zona rossa, San Giovanni Teatino aspetta di conoscere che cosa accadrà da sabato in poi, vale a dire dalla scadenza dell'ordinanza firmata dal governatore della Regione Marco Marsilio.
Rispetto all'intera provincia di Chieti, il territorio comunale infatti si trova in lockdown da sabato 6 febbraio quando, sempre con ordinanza, Marsilio ha disposto una misura ad hoc per San Giovanni Teatino, Atessa e Tocco da Casauria, a seguito della crescita dei contagi.
«Non sappiamo quello che potrà accadere tra qualche giorno», dice il sindaco Luciano Marinucci. «Mi aspetto una convocazione del prefetto e della Asl per valutare il quadro sul nostro territorio. E' chiaro che andare avanti con queste misure drastiche non aiuta il tessuto sociale ed economico: veniamo da un anno molto difficile e negli ultimi venti giorni ai cittadini è stato chiesto un altro grande sacrificio. Tra le altre cose, la nostra città è partita con una settimana di anticipo rispetto alle province di Pescara e di Chieti. Andare avanti significherebbe continuare a incidere negativamente sulle tante attività presenti sul territorio».
Dall'altro lato, però, Marinucci non nasconde una situazione tutt'altro che risolta dal punto di vista sanitario: «A oggi abbiamo ancora 190 positivi e 76 persone che si trovano in quarantena, anche a causa delle varianti in circolazione. L'indice Rt è ancora molto alto, abbondantemente superiore all'1, e credo che servirà ancora qualche giorno per riportare il tutto sotto la soglia di allarme». Nel frattempo, anche le scuole rimangono chiuse fino a sabato, in attesa di ulteriori comunicazioni. Proprio dalle scuole arrivano le poche note liete del momento: tutte le classi che si trovavano in quarantena hanno terminato il periodo di isolamento e a questo punto sarebbero pronte a tornare a fare lezione in presenza. Bisogna solo capire quando. Intanto, è probabile che prima del 27 venga convocato il tavolo di cui parla il sindaco, così da capire se la zona rossa verrà confermata o no.
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