Marinucci: ora devo pensare alle regionali

Le 950 preferenze ottenute dall’ex sindaco dopo il secondo mandato danno il via a nuovi progetti
SAN GIOVANNI TEATINO. Con i 950 preferenze ottenute tra domenica e lunedì, Luciano Marinucci è risultato il candidato più votato a San Giovanni Teatino, un primato che spicca anche tra i risultati degli altri comuni della provincia. Motivo che inevitabilmente spinge l’ex sindaco a guardare avanti: «È arrivato il risultato che sostanzialmente mi aspettavo», spiega Marinucci. «Evidentemente le persone hanno apprezzato quanto fatto in questi dieci anni, dove abbiamo dovuto gestire un’importante crisi economica prima, e il Covid poi. Nonostante questo, ho cercato sempre di rimanere vicino alla mia gente, anche durante i terribili mesi del coronavirus, quando chiamavo personalmente le persone colpite dall’infezione per conoscere le loro condizioni. Io penso di aver trasmesso un messaggio di vicinanza e il responso delle urne me l’ha confermato».
E prosegue: «È chiaro che nella mia parabola politica ora devo pensare alle regionali. Ho iniziato nel 1989 facendo l’assessore. Poi ho ricoperto il ruolo di sindaco per dieci anni. Ora mi piacerebbe riportare San Giovanni Teatino in consiglio regionale, a distanza di 15 anni dall’unica esperienza targata Carlo Costantini». Per farlo, però, Marinucci sa che ci sarà bisogno dell’appoggio anche da fuori: «Ho già cominciato a lavorare in tal senso, creando una rete di contatti indispensabile se si vuole avere una riuscita. Mancano ancora oltre due anni al voto, ma posso assicurare di avere le idee chiare». E sullo schieramento dice: «Sono una persona moderata, civica, con estrazione di centrosinistra ma aperta al dialogo e al confronto. Questa rimane la mia area».
Nell'immediato, però, guarda alle sorti comunali: «Altri si sono posti come il cambiamento, il nostro gruppo invece ha puntato sulla continuità. Il neo sindaco Giorgio Di Clemente ha, di fatto, una strada tracciata che ha costruito anche lui negli scorsi anni, a partire dal completamento delle opere pubbliche. Anche per questo gli ho consigliato di non andare a modificare la composizione della giunta, che ha dimostrato di saper lavorare a dovere».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

