Marinucci rinuncia alla giunta, entra Di Meo

21 Ottobre 2021

L’ex sindaco si tira fuori: il vice di Di Clemente sarà Chiacchiaretta, la presidenza al 26enne Cipollone

SAN GIOVANNI TEATINO. Alberto Cipollone, 26 anni, presidente del consiglio comunale, Ezio Chiacchiaretta vice sindaco. E l’ex sindaco Luciano Marinucci rinuncia al ruolo in giunta e lascia spazio a Valenzia Di Meo.
Sono queste le novità che arrivano da San Giovanni Teatino circa la composizione della squadra targata Giorgio Di Clemente, sindaco eletto lo scorso 4 ottobre con 3.450 voti che gli sono valsi il 44,26 per cento.
Ieri sera le scelte sono state ufficializzate nel primo consiglio comunale della sua amministrazione, durante il quale si è potuto assistere anche alla proclamazione degli eletti.
La nuova squadra di governo sarà quindi formata da Ezio Chiacchiaretta, Simona Cinosi, Gabriella Federico, Paolo Cacciagrano e Valenzia Di Meo. I due vice presidenti del consiglio saranno Paola Zuccarini, scelta dalla maggioranza, e Luana Federico nominata dall’opposizione.
Alla luce delle varie nomine, la lista Giorgio sindaco, che fa capo al nuovo primo cittadino e compone la maggioranza, avrà tra i suoi banchi, oltre ai nomi già citati anche gli eletti Marinucci, Zuccarini, Roberto Ferraioli, Valentina Chiacchiaretta e Michele Ranni.
All’opposizione ci sono invece i tre rappresentanti di Una nuova mossa, che insieme a Jessica Coccia può fare affidamento anche su Matteo Pio Ferrante e Luana Federico e i due di Ama e vivi la tua città con Efrem Martelli e Maria Rosaria Elia. Colpisce la rinuncia all'incarico di Marinucci, indicato nei giorni scorsi non solo come assessore ma anche come vice sindaco, in uno scambio di ruoli tra lui e, appunto, il suo ex vice Di Clemente.
Da quello che si apprende è stato proprio Marinucci, che ha collezionato 950 preferenze, tra i candidati più votati a livello regionale, a comunicare le proprie intenzioni, da leggere anche in ottica futura. In base a quanto filtra, l'ex sindaco preferisce dedicarsi ad altre attività in favore del territorio, a partire dal riordino della sanità, per poi puntare dritto alla Regione, obiettivo che Marinucci non ha mai nascosto.
(a.d.s.)
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