Marinucci: Sgt Multiservizi, risorse garantite fino al 2022

SAN GIOVANNI TEATINO. «Con la ricapitalizzazione della Sgt Multiservizi sancita nell’ultimo consiglio comunale di fatto l’amministrazione di Luciano Marinucci ha messo in sicurezza la società»: la...
SAN GIOVANNI TEATINO. «Con la ricapitalizzazione della Sgt Multiservizi sancita nell’ultimo consiglio comunale di fatto l’amministrazione di Luciano Marinucci ha messo in sicurezza la società»: la giunta di San Giovanni Teatino torna sul caso Sgt, e risponde così alle critiche mosse dall’opposizione consiliare nei giorni. I consiglieri di minoranza Efrem Martelli e Maria Rosaria Elia (centrodestra), Mario Cutrupi (5 Stelle) e Giuseppe Costantini (Movimento Insieme) hanno sostenuto che di fatto si andava verso «esternalizzazione del servizio cimiteriale, licenziamento personale e riduzione servizi».
Di tutt’altro avviso la maggioranza, che parla invece di «strumenti finanziari che consentiranno alla Sgt di continuare a vivere, grazie alle variazioni di bilancio approvate dalla giunta nel novembre scorso: sono state garantite alla società le risorse per il 2020, 2021 e 2022. «L’amministrazione ha salvato la Sgt Multiservizi, tenendo fede a tutti i criteri e a tutte le condizioni per la sua ricapitalizzazione», dichiara il sindaco Marinucci, «i consiglieri di minoranza lanciano solo insicurezza e incertezza. Eppure, gli ex assessori Elia e Martelli dovrebbero ricordare quanta difficoltà e quanto sacrificio costa mettere in sicurezza una società partecipata pubblica. La Elia in particolare mostra chiari segni di smemoratezza, visto che la ricapitalizzazione riguarda il suo mandato di assessore, che ha lasciato a fine 2018».
Per l’assessore al Bilancio e alle Partecipate Roberto Ferraioli quello dell’opposizione è un «chiaro il tentativo di riconquistare la fiducia dei dipendenti della Sgt Multiservizi e della Sgt Sport rigirando la frittata, facendo credere loro che siano prossimi i tagli al personale. Invece, grazie alla nostra attività quei posti di lavoro ora sono al sicuro, e i dipendenti sanno bene chi ha salvato loro il posto». Secondo Ferraioli, l’opposizione aveva solo «l’obiettivo di colpire la società per poter mandare a casa l’amministrazione: un atteggiamento che si commenta da solo ».
L’assessore al Personale Ezio Chiacchiaretta ricorda che «l’opposizione in tutti questi anni non ha mai proposto nulla di concreto per il buon andamento delle società partecipate. Nell’ultimo consiglio ha emesso sentenze, dispensato censure e tacciato di incapacità tutti gli altri consiglieri che, invece, si sono occupati della soluzione del problema. L’unico atto ufficiale che sono riusciti a presentare, è una mozione che si proponeva di salvare la società attraverso l’eliminazione dei compensi degli assessori e dei consiglieri comunali: un atto populistico di nessuna consistenza».
Chiamata in causa, l’ex assessore Elia, portavoce cittadina di Fratelli d’Italia, ribatte: «Sono stata assessore alla Cultura della giunta Marinucci da luglio 2016 a novembre 2018, e solo per buona parte del 2018 assessore al Bilancio, e solo in quell’occasione ho potuto verificare in quali condizioni vertevano le partecipate, tanto che non ho fatto altro che battagliare, fino a quando me ne sono andata. Ma quando ci fu la ricapitalizzazione assessore al Bilancio era Ester Di Nicola, e quello alle Partecipate colui che oggi smentisce la giunta, ossia Marco Cacciagrano, presidente del consiglio comunale che definisce la delibera “carente nella motivazione e fuori contesto”: questo lo dice un pilastro della maggioranza, quindi le menzogne non siamo noi a proferirle».

