Market, strada, parchi: caccia alla panchina antiafa

Ecco come i pensionati pescaresi tentano di combattere la canicola Corso Umberto la zona più gettonata per il fresco. E c’è chi si rifugia al Bingo
PESCARA. La canicola africana non mollerà neanche oggi (e fino alla fine del mese), con temperature che si stabilizzeranno sui 37-38 gradi; anche perché, fa sapere Edoardo Ferrara, meteorologo di 3Bmeteo.com, ci sarà sì «meno caldo lungo le coste, ma con clima più afoso». E gli anziani, insieme ai bambini e ai malati cronici la categoria più a rischio con questa ondata di calore, rimediano mappando la città e «cerchiando» le oasi di refrigerio. Ieri mattina, infatti, tra le zone più gettonate della città come riparo dalla calura, spiccava il lato sud di corso Umberto. Panchine, complice anche una leggera brezza, sold out per via dell’ombra lunga prodotta dai palazzi.
«È la zona migliore di Pescara», sottolinea un signore seduto, insieme ad altri amici, su una panchina a metà del Corso. «So poi di altri anziani che vanno nei supermercati a trovare un po’ di frescura», fa sapere l’uomo. E infatti al supermercato Tigre di via Nicola Fabrizi è stata allestita una panchina antiafa, alla fine del corridoio di ingresso, nei pressi dell’entrata che indirizza verso gli scaffali. Un signore, con due buste in mano, appena dopo la spesa, si siede, chiacchiera per qualche minuto con un altro avventore già seduto per godersi l’aria condizionate, e poi si alza e lentamente, con il carico addosso, si dirige verso l’uscita. C’è chi poi cerca il fresco al Bingo, dove c’è l’aria condizionata. Altri ristori sono più naturali. Come i parchi. A Villa Sabucchi ieri mattina erano in tanti, tra badanti che accudiscono i propri assistiti, e anziani intenti alla lettura, a trascorrere qualche ora sotto al fresco degli alberi.
Tuttavia, «criticità», hanno precisato alcune associazioni che si occupano di assistenza, non sono state avvertite. «Normalmente», ha rilevato Luciano Fattori, presidente della cooperativa Asso, «in questo periodo ci stanno chiedendo di essere accompagnati», prosegue Fattori, «nelle strutture pubbliche, per eseguire delle visite mediche. Il fenomeno invece che è aumentato», fa poi notare il presidente di Asso, «sono le richieste, da parte degli anziani, di essere accompagnati a casa dopo le dimissioni da un ricovero ospedaliero. Comunque», ha concluso Fattori, «si ha l’impressione che gli anziani abbiano ascoltato i consigli nostri e dei mass media per combattere al meglio il caldo».

