Marsilio a Conte: un aiuto da 90 milioni

23 Giugno 2020

Piano di rientro sui debiti della sanità, chiesta una sospensione fino al 2022

L’AQUILA. Sospendere fino a tutto il 2022 il ripiano dei disavanzi amministrativi 2014 e 2015 relativi al maxi debito sulla sanità. Operazione che consentirebbe all’Abruzzo di ottenere un tesoretto da 90 milioni. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ci riprova e con una lettera indirizzata al premier Giuseppe Conte, al ministro Roberto Gualtieri (Economia) e al vice ministro Antonio Misiani chiede di «inserire nel testo del Decreto legge Rilancio, attualmente all’esame della V Commissione bilancio della Camera dei deputati, la facoltà per le Regioni di sospendere, per il periodo 2020-2022, il ripiano dei disavanzi amministrativi 2014 e 2015».
«Una sospensione che non comporterebbe alcuna dilazione del termine ventennale dei piani di rientro e, quindi, alcun aggravio di costi per lo Stato», precisa il governatore abruzzese, «ma che avrebbe l’effetto fondamentale di mettere le Regioni nelle condizioni di utilizzare, con immediatezza, risorse che sono già nella disponibilità delle stesse e che si rendono necessarie per fronteggiare le gravi conseguenze socio-economiche della crisi in atto, favorendo la ripresa economica dei propri territori, attraverso iniziative rivolte alle imprese, alle famiglie e agli enti locali».
Marsilio ha ribadito che questa facoltà, in considerazione dell’emergenza sanitaria in atto, porterebbe circa 30 milioni di euro l’anno per l’Abruzzo e il Lazio, di quasi 60 per la e Campania e di oltre 100 milioni di euro per il Piemonte. Copia della lettera è stata indirizzata agli altri presidenti di Regione, Vincenzo De Luca, Nicola Zingaretti e Alberto Cirio. (r.rs.)