Marsilio a Tocco fa il “pieno” di emozioni

TOCCO DA CASAURIA. È arrivato puntuale all’appuntamento dato ai toccolani, suoi paesani, che lui «porta sempre nel cuore», come ha tenuto a ribadire dal palco del teatro Michetti. Stracolma la sala...
TOCCO DA CASAURIA. È arrivato puntuale all’appuntamento dato ai toccolani, suoi paesani, che lui «porta sempre nel cuore», come ha tenuto a ribadire dal palco del teatro Michetti. Stracolma la sala per acclamare, ma soprattutto per salutare, quel Marco Marsilio che, nonostante sia vissuto a Roma, non ha mai disdegnato di tornare nel suo paese, dove ha trascorso l’infanzia, dove nella casa paterna c’è ancora il papà Luigi, e dove vive anche uno zio.
La sua presentazione non ha riguardato nessun tema politico, solo vaghi accenni a tutte le problematiche sul tappeto, oggetto di campagna elettorale. Davanti agli amici di infanzia arrivati ad applaudirlo, Marsilio ha parlato del suo vissuto a Tocco - prima che si trasferisse nella capitale dove si è laureato in Filosofia - rievocando i giochi di strada, perché negli anni 60 per i ragazzi c’erano solo quelli, e ricordando i personaggi del paese, le abitudini, le tradizioni, le date della festa, le piccole marachelle dei ragazzi. Ricordi che lui ha spesso tratteggiato, fra il consenso generale, esprimendosi anche nel dialetto toccolano più tipico, che va perdendosi, ma che chi ha la sua età, e quelli più anziani, conservano ancora.
Ad accompagnalo i candidati del suo schieramento di Fratelli d’Italia, Sabatino Trotta, Guerino Testa e Cinzia Marinelli, che lo hanno sostenuto dalla platea dopo brevi introduzioni per tratteggiare i programmi mirati al territorio.
E Marco Marsilio, impeccabile come nelle occasioni ufficiali, non ha potuto nascondere le proprie emozioni, per il suo ritorno a Tocco come candidato della coalizione di centrodestra, per la poltrona di presidente della Regione Abruzzo. Una candidatura che ha deciso di accettare, rinunciando a quella di senatore in caso di affermazione, proprio perché, come ha confidato, la sua terra la porta nel cuore e per essa sarà massimo il suo impegno e la sua dedizione. Più che applausi ha ricevuto abbracci, saluti affettuosi, espressioni di vicinanza, solidarietà anche da chi prima non lo conosceva. (w.te.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

