Marsilio: aiuto doveroso siamo un esempio in Italia

29 Agosto 2021

Visita del presidente della Regione: «Per loro percorso di inserimento e integrazione» Incontro con il mediatore culturale che a Sulmona ha visto nascere la piccola Hina 

AVEZZANO. A tre giorni dall’apertura, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha visitato il maxi campo profughi di Avezzano allestito proprio nella struttura di proprietà della Regione di cui il governatore ha garantito l’utilizzo nell’ambito di questa grande emergenza umanitaria.
Strategica la posizione della struttura: a un paio d’ore da Fiumicino, vicina all’uscita autostradale e lontana dal centro abitato.
«Nel campo della gestione delle emergenza l’Abruzzo è da esempio e non è secondo a nessuno sia in Italia che al mondo», sostiene Marsilio, «quando il governo ha deciso di usare l’Interporto di Avezzano, tutta la struttura regionale si è messa immediatamente a disposizione. Le persone che sono qui oggi rischierebbero troppo nel loro Paese per il solo fatto di aver collaborato o mostrato amicizia per il Tricolore e i nostri militari», sottolinea il presidente, accompagnato nella visita dal capo segreteria, l’avezzanese Massimo Verrecchia, «per noi accoglierli è doveroso. Tutte le regioni italiane avranno la loro quota: i primi profughi afghani qui ospitati verranno dislocati in Abruzzo, dove saranno in un percorso di inserimento e integrazione visto che la loro presenza in Italia non sarà di breve durata».
Gli afghani tratti in salvo dai militari italiani potrebbero entrare nella rete Sai (Sistema accoglienza integrazione) e Cas (Centri di accoglienza straordinaria), oppure trovare ospitalità da amici e parenti che già risiedono in Italia. «Siamo pronti ad accoglierli come parte integrante della comunità», conclude Marsilio, «loro hanno offerto collaborazione all’Italia ed è per noi un dovere ricambiare, garantendo loro sicurezza».
A fare da Cicerone ci ha pensato il dirigente dell’agenzia regionale di Protezione civile, Mauro Casinghini, che ha aggiornato il presidente su tutte le attività del campo. Il governatore si è trattenuto anche con il mediatore culturale che ha assistito al parto di Hina, la bimba nata all’ospedale di Sulmona da una profuga afghana ospitata nella base militare di Roccaraso. Poi ha visitato il campo fermandosi a parlare anche con gli operatori impegnati in prima linea.
In particolare, al campo profughi la Protezione civile regionale ha allestito un hub vaccinale e realizzato una tendopoli per centinaia di profughi afghani che il Dipartimento nazionale di Protezione civile e il generale Figliuolo hanno indirizzato in Abruzzo. Sul posto al momento operano 80 volontari e 15 rappresentanti della protezione civile regionale che hanno contribuito ad allestire le 100 tende in grado di ricevere circa 1.300 profughi insieme al personale della Croce Rossa. Ad accogliere Marsilio c’erano anche il consigliere regionale Simone Angelosante, il dirigente del Servizio emergenza e Protezione civile della Regione, Silvio Liberatore, e il consigliere alla Protezione civile Maurizio Seritti per il Comune di Avezzano. (f.d.m.)
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