Marsilio al governo: «No alla zona rossa»

17 Dicembre 2020

Oggi l’incontro Stato-Regioni per decidere regole più severe per il Natale Il presidente: noi siamo già in fascia gialla, ma ormai non serve più a nulla

«Impedire per due settimane a chiunque di uscire di casa e allontanarsi dal proprio domicilio, sottoponendoci cioè a quel che viene chiesto nell’eventualità di una zona rossa, a noi sembra un pò eccessivo». Così il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha espresso la sua contrarietà allo scenario che si sta profilando in vista delle festività natalizie, ossia una zona rossa generale in Italia con massime misure restrittive.
IL NO DEL GOVERNATORE. Il parere del presidente è emerso nel corso di una conferenza stampa convocata nel pomeriggio di ieri. Durante la stessa Marsilio ha parlato delle intenzioni del Governo in previsione del Natale. Ma andando in contrasto con quelle che sembrano essere le prossime disposizioni da Roma, ha rilanciato la possibilità di muoversi almeno dentro i confini regionali. Anche perché, ha ricordato, che proprio il presidente del Consiglio fino a pochi giorni fa rassicurava sul fatto che per Natale l’Italia sarebbe stata praticamente tutta gialla, mentre ora la situazione sembra essersi capovolta, stravolgendo le aspettative degli italiani. Nonostante le puntualizzazioni e le frecciatine, però, Marsilio ha ribadito che la sua non vuole essere una polemica.
OGGI LA DECISIONE. Nella giornata odierna comunque si delineerà il quadro. «Il governo ci ha dato appuntamento per domani (oggi per chi legge ndr), e attendiamo che ci dia delle risposte entro il pomeriggio». In queste ore, dunque, si conoscerà quel che ci aspetta per le feste. Ma la strada va verso una precisa direzione.
I TRE TEMI. Al di là della contrarietà chiaramente espressa dal governatore, lui stesso ha rimarcato il fatto di aver avanzato delle considerazioni ai ministri. Chiarezza, aiuti ai commercianti che saranno costretti a rimanere chiusi e puntualizzazioni sugli spostamenti.
«Ci siamo permessi di far presente al Governo che queste decisioni devono essere prese il prima possibile e devono essere comunicate in maniera chiara», è l’appello del presidente in vista del nuovo appuntamento tra esecutivo e Regioni. «Tutti devono poter progettare la propria vita», ha aggiunto. E poi «sarebbe un pò schizofrenico se venerdì assistessimo alla solita lotteria del giallo, arancione e rosso, proprio nel fine settimana del 18-20 dicembre, in cui si creerà la finestra degli spostamenti massivi delle regioni gialle», ha aggiunto ancora Marsilio.
SOSTEGNO ECONOMICO. Nel momento in cui dovesse essere confermato lo scenario di un’unica zona rossa per tutta l’Italia, l’invito del governatore è far sì che ci sia un aiuto agli operatori economici costretti alla chiusura.
«Bisogna aprire un paracadute molto più ampio di quelli che abbiamo visto fino ad oggi in termini di ristori economici», ha evidenziato. «Se i negozi dovranno chiudere serviranno subito risorse per evitare che cresca ulteriormente la tensione sociale fino a non riuscire più a reggerla».
Ma su questo sembra esserci stata ampia disponibilità da parte dei ministri, come lo stesso Marsilio ha ammesso in conferenza.
GLI SPOSTAMENTI. Il governatore ha posto anche una terza considerazione inerente la mobilità, che nel periodo natalizio non giustificherebbe l’istituzione di una zona rossa. «Ho fatto presente che nel periodo delle imminenti feste alcuni spostamenti saranno già di per sè cancellati», ha sottolineato. E quindi ha fatto l’esempio delle scuole che rimarranno chiuse. Non solo, anche nel mondo del lavoro gli spostamenti saranno limitati rispetto al solito perché ci saranno aziende che chiuderanno o personale che andrà in ferie
«Quindi ci sarà già una notevole contrazione degli spostamenti», ha evidenziato Marsilio. Quindi, che dentro i confini regionali «non ci si possa incontrare tra parenti, senza cenoni e senza bisbocce particolari, a noi sembra eccessivamente punitivo. Ho invitato personalmente, nel mio intervento, il Governo a riflettere sul fatto che se vuole mettere la zona rossa e impedire gli spostamenti tra le regioni, staremo tra di noi. Però, francamente, che tra i centri abruzzesi non si possa girare un pò o che non si possa fare una visita ai parenti ed avere un minimo di normalità a noi sembra esagerato».
ZONA GIALLA. L’ultimo passaggio Marsilio lo ha riservato alla situazione contagi: «Abbiamo anticipato la cura a cui abbiamo sottoposto la regione e questa ha anticipato anche il ritorno alla normalità. Infatti ora siamo già praticamente in zona gialla. Siamo pienamente nello scenario uno, anche se con le probabili prossime decisioni del Governo sulle zone rosse questo dibattito diventa surreale» ha affermato, sostenuto anche dall’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, illustrando i numeri attuali dell’Abruzzo.
Il governatore ha auspicato quindi che il Governo non voglia «insistere con una classificazione interamente basata sull'interpretazione di una norma». E allora in base ai dati riferiti a martedì Marsilio ha posto l’accento sulla situazione sempre meno critica: «Questo torno a dirlo», ha tenuto a precisare, «per rappresentare gli importanti risultati raggiunti. Torneremo ad affrontare il Governo in questi giorni sulla base dei numeri, manderemo una relazione nella quale citeremo anche degli studi che hanno dimostrato scientificamente come prevenire la cura abbia un effetto importante e anticipi i tempi di uscita dall'emergenza».
«La Cabina di regia avrà modo di esprimersi», ha chiosato l'assessore Verì, «la regione ha tutti gli indicatori a favore di una zona gialla».