Marsilio: "Io qui e Meloni premier, l’Abruzzo sarà più forte"

Il presidente della Regione ospite di Rete8: "Mi ricandiderò e nascerà un asse con il futuro governo". L’appello ai no vax: "Vaccinatevi, rischiate molto di più di finire in ospedale"
"Il mio sogno? Giorgia Meloni presidente del consiglio e Marco Marsilio ancora governatore in Abruzzo": parola dello stesso Marsilio che, nell’intervista di fine anno in onda su Rete 8, ha risposto alle domande del direttore dell’emittente Carmine Perantuono e del direttore de il Centro Piero Anchino, smentendo di essere tentato «dalle sirene romane» e confermando invece di volersi ricandidare alla guida della Regione. "In una situazione del genere potrei contare in un Governo amico con persone con cui ho lavorato, non solo di Fratelli d’Italia, con cui sviluppare progetti per il nostro territorio", continua Marsilio, "magari anche con Silvio Berlusconi al Quirinale". Questa è una delle note politiche emerse nell’intervista, in cui il governatore ha anche parlato della questione dei consiglieri regionali fuoriusciti dalla Lega e sullo stato di salute della sua giunta: "Nessuno mi ha chiesto un rimpasto e gli assetti attuali non cambiano. Spero che l’equilibrio si possa mantenere, perché l’Abruzzo ha bisogno di risposte".
Poi sul bilancio, che deve essere approvato in consiglio regionale entro fine anno: "Abbiamo subìto una sentenza scandalosa della Corte costituzionale che ha costretto solo l’Abruzzo a restituire il debito del 2014 a una velocità doppia rispetto agli altri. Questo ci ha costretto a un bilancio ridotto all’osso. Mi aspetto responsabilità dell’opposizione. Mettiamo in sicurezza questo bilancio, poi vertenza nei confronti dello Stato".
Ma Marsilio ha toccato anche altri temi attualità.
L’APPELLO AI NO VAX
Innanzitutto il tema della pandemia. "Abbiamo incrementato il tracciamento e il numero di tamponi, anche se questo sta mettendo in difficoltà i laboratori di analisi", ha detto, "un numero alto di contagiati non ci preoccupa se non finiscono in ospedale. Ora almeno tre ricoverati su quattro non sono vaccinati o hanno ricevuto una sola dose; gli altri appartengono soprattutto a categorie molto fragili e con altre malattie. Ma i non vaccinati, oltre ad avere più possibilità di finire in terapia intensiva o di morire, occupano personale sanitario, ritardando le cure per altre patologie". Sulla zona gialla: "Restiamo in zona bianca almeno fino alla fine delle festività come previsto. Però l’arrivo di Omicron ha cambiato prospettiva, si rischia aggravamento importante. Fondamentale vaccinarsi e usare mascherine e gel disinfettante".
LA RIPRESA
"È il momento della verità. Non solo per i fondi del Pnrr, ma anche per quelli ordinari: siamo all’inizio di un ciclo di programmazione europeo", ha spiegato Marsilio, "c’è poi l’accordo con il ministero per il Sud per i fondi per i grandi progetti definanziati perché erano in ritardo nella progettazione. Tramite lo scorrimento delle graduatorie per sostegni alle imprese e ai Comuni saranno inoltre distribuite risorse in buona parte del territorio. Si tratta di una boccata di ossigeno per il territorio". Sul lavoro, invece: "La Regione ha il dovere di costruire le condizioni per le imprese: in tal senso le opere per l’ultimo miglio nei porti e il loro potenziamento, gli interporti e le piastre logistiche. Il resto deve farlo il Governo".
INFRASTRUTTURE
"Con il Pnrr alcuni gap infrastrutturali li possiamo colmare. Se i flussi di fondi saranno garantiti nel tempo, ci vorranno tra i 10 e i 12 anni per vedere differenze sostanziali", ha detto il governatore, "sulle infrastrutture abbiamo costruito proposte credibili con le altre regioni adriatiche, il Governo ha messo fondi e convinto l’Europa". Marsilio cita quindi i fondi per lo sviluppo della tratta ferroviaria Pescara - Roma. Ma anche e soprattutto la questione delle autostrade «sostenibili economicamente e moderne, sicure e tecnologicamente avanzate». Quindi sulla terza corsia per la A14: "Avevamo già portato Autostrade per l’Italia a presentare una prima bozza di prefattibilità: primo passo importante e decisivo. La rete dei corridoi Ten-t ora rafforza il progetto e gli dà impulso. Con il controllo diretto dello Stato spero che nelle prossime settimane la progettazione entri nel vivo". Poi su A24 e A25, non solo sui fondi per la messa a norma, pure citati con la speranza che le opere possano partire presto: "L’ipotesi dell’incremento del 30% è scandaloso e la sospensione di 6 mesi è dovuta solo a una decisione del concessionario e non a un intervento ministeriale. La questione ha quasi un decennio ed è ora che il Governo la chiuda, rinnovando la concessione oppure togliendola. Siamo disponibili a diventare socinella gestione". Tocca il tema autostradale anche la questione del sistema idrico del Gran Sasso da mettere in sicurezza: "È finita la fase ricognitiva, finalmente si possono presentare i progetti". Quindi sulla grave carenza idrica negli acquedotti abruzzesi: "Sono già arrivati 80 milioni per le società acquedottistiche per i primi lavori e altri ne arriveranno: stiamo completando istruttoria con ministeri competenti per gli interventi".
TRIBUNALI A RISCHIO
"Incontreremo la ministra della Giustizia Marta Cartabia che sa che i tribunali dell’Aquila e di Chieti non sono in grado di assorbire il lavoro di quelli a rischio soppressione", ha detto, "chiediamo una proroga ma anche una legge per consentire alla Regione di farsi carico dei costi dei tribunali a rischio".

