Marsilio: «La giunta pronta entro la prossima settimana La Asl unica? Ci lavoriamo»

Il presidente ha risposto alle domande del Centro e di Rete8: ecco i miei progetti Entro primavera prenderà il via il cantiere della ferrovia veloce Pescara-Roma
Il primato raggiunto in Abruzzo, che per la prima volta non conosce il cambio della guardia del presidente. La soddisfazione personale per il ragguardevole risultato ottenuto dalla lista Marsilio. E, a cascata, i temi caldi da affrontare nei prossimi cinque anni di governo: dall'emergenza del Superbonus al completamento della ricostruzione, passando per la prima tappa con le nomine in giunta, annunciate per la settimana dopo Pasqua, il completamento di infrastrutture strategiche – su tutte il treno veloce Pescara - Roma – il tema della sanità e dell'occupazione. Nel corso della trasmissione "I Fatti e le opinioni", su Rete 8, intervistato dal direttore Carmine Perantuono e dal direttore del Centro, Piero Anchino, il presidente Marco Marsilio ha delineato «l'Abruzzo del futuro, che ha recuperato le perdite della pandemia e segna risultati positivi in termini di crescita del Pil». Un Abruzzo dove «c'è ancora molto da fare», ma che «apre cantieri e dove gli strumenti messi in campo, come la Zes, sono la base di partenza per incrementare le occasioni di lavoro».
IL POST VOTO
Dall'analisi del voto e l'esito dei sondaggi: l'intervista è partita da qui. «Non ho mai enfatizzato, né fatto largo uso di quelli che mi davano vincente o dicevano il contrario. Ma quando finisce una campagna elettorale è giusto fare una retrospettiva», ha detto Marsilio, «ricordo che qualcuno raccontava, anche sfidando la legge che vieta di diffondere i sondaggi negli ultimi 15 giorni, che c'era il sorpasso. Antonio Noto e, prima ancora Masia di Emg avevano fatto, per conto di Fratelli d'Italia e di FI, un sondaggio che dimostrava il contrario». E a proposito di sondaggi, il presidente non ha lesinato complimenti nei confronti di Rete 8 e del Centro: «Avete fatto un colpo di grande giornalismo perché, nella marginalizzazione che, spesso, le rete nazionali hanno nei confronti dell'Abruzzo, aver costretto Tg1, Tg2, Mentana e Vespa a seguire voi, è stato un colpo da maestri: l'editoria abruzzese si dimostra capace di grandi cose e tutta l'Italia se ne è accorta. Come si è accorta dell'efficienza della macchina elettorale, perché da mezzanotte in poi arrivavano i voti veri dai seggi, mentre in Sardegna hanno impiegato non so quanti giorni per chiudere il primo scrutinio provvisorio». Marsilio ha ricordato che «quello abruzzese già dalla prime ore della notte era molto chiaro. Il Tribunale ha, poi, messo la ciliegina sulla torta perché anche la provincia di Teramo ha dato la maggioranza a noi: una piccola soddisfazione personale che fa giustizia di dati e sondaggi farlocchi e di campagne propagandistiche». Quanto al temuto campo largo, Marsilio ha sottolineato: «Sapevamo che se si fosse realizzato il campo non largo, ma larghissimo a sinistra la partita poteva essere riaperta. Per questo siamo stati attenti e determinati a non sottovalutare mai l'avversario, ad organizzare liste molto presenti e diffuse a copertura dell'intero territorio regionale. Il risultato ci ha dato ragione». Sul risultato della lista Marsilio, «me l'aspettavo», commenta il presidente, «mi spiace che alcuni soggetti non ci abbiano creduto e, poi, non sono stati eletti in altre liste. Sapevamo che per vincere la sfida del "tutti contro Marsilio" dovevamo contare su un valore aggiunto: è andata esattamente così».
PRESTO LA GIUNTA
Non si è lasciato sfuggire nomi. «Non parlerò neanche sotto tortura. Non faccio commenti sulla nuova giunta per non essere equivocato, ma il quadro non è difficile da comporre. Bastano un po' di matematica e di esperienza politica», ha dribblato Marsilio dando appuntamento a dopo Pasqua. Poi, è tornato sul tema della nuova legge elettorale, «che verrà approvata entro sei mesi», ha assicurato, «la proclamazione degli eletti rafforza la mia convinzione della necessità di una legge elettorale con un collegio unico: abbiamo visto quanti paradossi si creano, come quello della provincia di Teramo dove la maggioranza ottiene la minoranza dei seggi o la provincia dell'Aquila con la minoranza che ha un solo seggio, come se avesse preso il 15% invece del 40%. Il meccanismo dei quattro collegi elettorali produce risultati paradossali, ingiusti e squilibrati. Spero che anche da parte della minoranza ci sia la volontà di scrivere insieme nuove regole che consentano all'Abruzzo di avere una classe dirigente più adeguata e rappresentativa».
SUPERBONUS DA RIVEDERE
Sul Superbonus, su cui il consiglio dei ministri è intervenuto con un nuovo decreto, Marsilio è stato chiaro: «Stiamo lavorando per fare in modo che l'esigenza che il ministro Giorgetti – che è dovuto uscire dalla sua stanza e portare in Consiglio dei ministri un testo che non era stato visionato e negoziato – sia valutata perché Eurostat sta certificando un bilancio fuori controllo della spesa per il Superbonus. È Bruxelles che chiede al Governo, su questo, di dare immediate rassicurazioni prima che arrivi una tempesta valutaria sull'inaffidabilità dei nostri conti». Per Marsilio «il ministro Giorgetti, responsabilmente, ha adottato questo decreto, ma posso rassicurare tutti», dice, «che il percorso della ricostruzione è salvaguardato e lo sarà. Ma va trovata rapidamente una via d'uscita rispetto a questa misura. Il Superbonus per il sisma prevede la chiusura dei lavori al 31 dicembre 2025. Siamo a metà del 2024: un cantiere importante di ristrutturazione edilizia non dura, purtroppo, solo un anno e mezzo. Quindi, il numero dei cantieri che si sarebbero aperti è residuale e relativo a piccoli interventi. Il discorso che stiamo portando avanti con il commissario Castelli è riadeguare il contributo parametrico della ricostruzione, rialimentare le casse di quel finanziamento che è in mano a Cassa depositi e prestiti e continuare verso la strada ordinaria". Sulla ricostruzione dell'Aquila, a quindici anni dal sisma, Marsilio ha parlato di «processo a buon punto. La ricostruzione pubblica segnava il passo, ma l'apertura del cantiere del Duomo, il rifinanziamento del teatro comunale sono segnali importanti che si sposano con la designazione a Capitale italiana della cultura che dimostra la vitalità una città che sta ripartendo».
INFRASTRUTTURE E SANITà
Sul treno Pescara-Roma, Marsilio ha assicurato che «si è già a metà dell'opera. Già a fine 2020 avevamo stabilito il tracciato con Rfi e il ministero. Nelle prossime settimane Rfi chiuderà la gara e troverà il contraente per l'appalto dei primi due lotti. Sono il primo a non accontentarmi. Come ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ho l'elmetto in testa. Quindi, entro la fine di questa legislatura, apriremo altri cantieri e avremo un quadro di programmazione dei finanziamenti per arrivare alla fine lavori tra il 2030- 2032. Questo è l'orizzonte temporale che può consentire all'Abruzzo di colmare il divario strutturale del collegamento su ferro verso i porti del Tirreno e la Capitale». Dalle infrastrutture alla sanità. Sull'ospedale di Teramo, Marsilio ha auspicato che «i fondi vengano impegnati presto per una nuova struttura e che non finiscano nella ristrutturazione pesante di ciò che esiste». Per quanto riguarda i Dea di secondo livello «abbiamo adottato una rete ospedaliera innovativa, che esce dai limiti centralistici che impone il decreto Lorenzin. Se fosse venuto un commissario da Roma avrebbe fatto un Dea di secondo livello a Pescara e basta, ma si può lasciare l'intero Abruzzo senza una sanità di emergenza che può dare risposte al 100%? Noi abbiamo fatto una rete che creare un rapporto tra Pescara e Chieti, L'Aquila e Teramo dove si compensano le prestazioni. Un esperimento che il ministero della Salute utilizzerà per tutte le regioni che hanno meno di 2 milioni di abitanti». Quanto all'ipotesi della creazione di una Asl unica abruzzese, Marsilio ha risposto: «È un'opzione sul tappeto. Non ho pregiudizi, se mi si dimostra che produrrebbe davvero un miglioramento dei servizi».
L'ABRUZZO CRESCE
«Giovedì sarò a Roma al tavolo ministeriale con Stellantis per stabilire quali prospettive dare all'automotive. Affronteremo il ragionamento sulle nuove prospettive anche altre aziende come la Magneti Marelli, la Denso. Le opere infrastrutturali per fra crescere le aziende sono in corso», ha ribadito Marsilio, «come i cantieri sui porti di Vasto e Ortona. Nei prossimi mesi, con i nuovi finanziamenti dati dall'Accordo di coesione, arriveranno i fondi per completare le progettazioni e aprire i cantieri per il raddoppio della tratta tra Fossacesia e Saletti e avere una linea dedicata al cargo e tutto il resto che abbiamo messo in cantiere. Sulla A-14 ci vorranno altri due anni per il completamento dei lavori su viadotti e gallerie, ma il sistema di chiudere i cantieri in estate, in maniera selettiva, ha funzionato. L'alternativa è accollarsi il rischio che cadano i ponti o crollino le gallerie». E sul paventato "sgonfiamento dell'aeroporto di Pescara", Marsilio ha ribattuto: «Lo scalo ha segnato 900mila passeggeri nel 2023 e, negli ultimi due anni, ha incrementato del 20% il numero di passeggeri. Entro l'anno speriamo che vengano riconosciuti gli oneri di servizio dal ministero, per garantire il volo su Milano». In tema di lavoro il presidente ha ricordato che «le misure messe in campo dal governo nazionale hanno prodotto per l'Abruzzo il record di occupati, negli ultimi 15 anni». Infine, il turismo, con il Giro d'Abruzzo, i campionati mondiali di sport rotellistici e gli appuntamenti tradizionali. «L'Abruzzo»» ha concluso Marsilio, «è una regione da vivere in tutte le stagioni».
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