Marsilio: molti ex grillini hanno votato per noi, ha vinto il buongoverno

Il presidente: «Il centrosinistra ha unito il diavolo e l’acqua santa Gli elettori sono scappati e prevale il nostro radicamento sul territorio»
L’AQUILA. In questa fase di decompressione – passi la metafora – dopo l’immersione elettorale si lavora al nuovo esecutivo regionale. E Marco Marsilio, rieletto presidente, prende tempo, fa decantare la situazione. I nomi in ballo sono tanti e la composizione della giunta, come in un sistema di vasi comunicanti, inciderà profondamente sul nuovo consiglio regionale. Ma per ora il presidente preferisce indugiare sui bilanci elettorali e non resiste a usare metafore ardite: «Quando metti insieme il diavolo e l'acqua santa gli elettori del centro scappano e votano il centrodestra» riferendosi al campo largo del centrosinistra con uno “schiaffo” elettorale al M5S: «Abbiamo raccolto anche il voto grillino».
«Il risultato deriva dal lavoro di questi anni», ha detto il presidente della Regione ospite di RTL 102.5, «la costante presenza sul territorio nonostante ciò che si è detto sul mio conto. Sono l'unico presidente di regione in 50 anni che ha visitato, palmo a palmo, tutti i 305 comuni. L'attenzione al territorio ha pagato e il risultato si vede soprattutto nei piccoli e piccolissimi centri che erano stati in precedenza abbandonati».
Non manca di sottolineare, inoltre, «l’impatto che ha avuto la lista civica che porta il mio nome sul risultato elettorale».
«Abbiamo fatto crescere la coalizione rispetto alle ultime elezioni politiche oltre che alle precedenti elezioni regionali», osserva, «il centrodestra in Abruzzo si era sempre fermato alla soglia del 50%, se vinciamo con il 53% è perché c'è stato il valore aggiunto di persone che hanno sostenuto l'amministrazione regionale uscente perché hanno visto il lavoro fatto e toccato con mano la differenza tra la regione che ci era stata lasciata cinque anni fa e ciò che abbiamo raggiunto». «Ora», aggiunge, «dobbiamo continuare su questo lavoro perché è chiaro che una parte di questo consenso è ancora legato alla fiducia su ciò che faremo e siamo pronti a realizzare. Cinque anni sono lunghi, ma sono corti nei termini di investimento e programmazione. Sono stati anche cinque anni di emergenza come il Covid-19, ma le fondamenta ci sono e i cittadini abruzzesi lo hanno capito».
Non manca di apprezzare il lavoro dei super portatori di voti. «Se i nostri sono più forti e trainano con maggiore facilità i cittadini al voto», conferma, «è perché la classe dirigente è diffusa e radicata sul territorio. Il sorpasso di Forza Italia sulla Lega, in Abruzzo c'era già stato abbondantemente nelle elezioni politiche. Queste elezioni regionali fotografano questo rapporto di forza del centrodestra in maniera consolidata e prevedibile. Il centrodestra alle regionali raccoglie maggiori consensi rispetto alla partita di cinque anni e alle scorse elezioni politiche dove il voto d'opinione si esprime e il centrodestra ha dato il meglio di sé».
«Sul terzo mandato per i governatori di regione registro che ci sono posizioni diverse non solo nel centrodestra ma anche nel centro sinistra e negli stessi partiti. I sindaci del Pd e alcuni governatori vogliono il terzo mandato, il loro partito invece è contrario. Ci sono buone ragioni per sostenere sia l'una che l'altra tesi e non ne faccio una battaglia di religione», sostiene Marsilio parlando del terzo mandato per governatori e sindaci. «Credo anche in Parlamento la votazione per questo emendamento non creerà particolari scossoni», ha spiegato, «si sopravvivrà anche ad un eventuale divisione che taglia trasversalmente il giudizio sui territori e sulle esperienze dirette. Posso immaginare che anche fra i sindaci di Fratelli d'Italia e Forza Italia ce ne siano a favore nonostante i partiti si siano espressi su un voto contrario». E a conferma del diverso orientamento tra i partiti di maggioranza ieri il Senato ha bocciato l'emendamento della Lega che chiedeva di innalzare da due a tre il limite dei mandati dei governatori delle Regioni. (d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

