Marsilio nelle ex zone rosse: «L’ospedale sarà ristrutturato»

Penne: visita del presidente e dei vertici regionali in Comune, Semproni ottiene rassicurazioni sul rilancio del San Massimo. E a Farindola, Lacchetta regala al governatore i prodotti del territorio
PENNE. L’ospedale San Massimo di Penne sarà riqualificato. Lo ha assicurato lo stato maggiore della sanità abruzzese a colloquio con la maggioranza del sindaco di Penne Mario Semproni. Ieri importante vertice nella sala consiliare del Comune di Penne alla presenza del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, del presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e dell’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, che sono passati poi anche a Farindola, altro comune dell’ex zona rossa vestina. Il sindaco Ilario Lacchetta ha regalato al governatore un cesto con prodotti del territorio, a partire dal pecorino di Farindola. Era presente anche il direttore generale prevenzione sanitaria nazionale, Claudio D’Amario.
Proprio D’Amario, ex direttore generale della Asl di Pescara, ha anticipato alcune novità sul futuro dell’ospedale vestino. «I 12 milioni di euro previsti tempo fa sono tornati nel calderone, non ci sono più».
Poi ha aggiunto: «Le lungaggini hanno fermato l’iter. Adesso abbiamo nuovi fondi, per una cifra sempre di 12 milioni di euro, che saranno utilizzati appositamente per la riqualificazione e la ristrutturazione dell’ospedale San Massimo. La procedura potrà essere più snella, dato che si potrà sfruttare il progetto realizzato negli anni scorsi. È già pronta la convenzione con la programmazione sanitaria che il governatore, credo, dovrà firmare la settimana prossima. Sarà poi necessario presentare il progetto per accedere al fondo che è già stato stabilito sia per l’ospedale di Penne che per quello di Teramo. Entrambi gli ospedali hanno avuto problematiche relative al sisma e va migliorata anche la normativa antincendio».
«A tutto ciò», conclude D’Amario, «servirà un potenziamento degli operatori sanitari, in termini sia di disciplina sia di presenza».
«Il presidente Marsilio ci ha assicurato che entro 45 giorni l’iter di ristrutturazione sarà avviato», riferisce il sindaco Semproni, che ha voluto l’incontro di ieri a porte chiuse nella sala consiliare comunale, per avere chiarimenti sul futuro dell’ospedale San Massimo. «Abbiamo esposto le nostre preoccupazioni sull’ospedale. La politica regionale ci ha ascoltato e ha compreso le nostre richieste. Ora servono fatti concreti e gli aiuti necessari per rilanciare il presidio ospedaliero e tutto il comparto economico cittadino», ha detto ancora il sindaco di Penne.
«Voglio ringraziare gli operatori sanitari del presidio ospedaliero San Massimo, che hanno svolto un supporto importante durante l'emergenza sanitaria», ha affermato l’assessore alla sanità regionale, Nicoletta Verì. «L'ospedale di Penne, ricordo, ha ospitato un reparto Covid. Il San Massimo, per la sua storia e per la sua offerta sanitaria continuerà ad avere un ruolo strategico nella rete ospedaliera abruzzese. L'ospedale di Penne gradualmente tornerà a essere un punto di riferimento per la Asl di Pescara. Lo sblocco dei fondi per la riqualificazione del presidio ospedaliero San Massimo rappresenta una buona notizia dopo anni di attesa e determinerà un nuovo futuro per la sanità vestina».
Il presidente del consiglio regionale Sospiri ha rimarcato: «Gli allarmi sull’ospedale di Penne sono infondati. Il San Massimo avrà il ruolo che gli spetta, ossia quello di ospedale di base con un pronto soccorso aperto 24 ore su 24. Manterrà le sue strutture dipartimentali, penso ad esempio ad ortopedia, e riceverà il finanziamento di 12 milioni per la sua ristrutturazione», ha sottolineato Sospiri. «Sulle zone rosse abbiamo stanziato i fondi regionali per le spese dei Comuni e per tutte le medie e micro imprese dell’area dell’ex zona rossa vestina. Fondi stanziati in proporzione al numero di abitanti. Le imprese avranno un loro stanziamento che andrà a sommarsi a tutti gli altri bandi ai quali potranno accedere ugualmente».
A tal proposito, su eventuali aiuti alla Brioni, principale snodo occupazionale ed economico dell’intero comprensorio vestino, Sospiri annuncia: «Brioni, essendo un’impresa di grandi dimensioni, avrà bisogno di un’apposita legge regionale che stiamo preparando».
Durante l’incontro ha preso la parola anche il presidente dell’associazione di protesta “Salviamo l’ospedale di Penne”, Nicola Spoltore: «Ho ascoltato le solite chiacchiere. Abbiamo bisogno di atti concreti in difesa di quel poco che rimane del nostro ospedale. Da adesso il nostro atteggiamento cambierà sicuramente, perché non ci sono arrivati segnali positivi da questa governativa», ha detto Spoltore. All’esterno del Comune anche la protesta del segretario di Rifondazione, Gabriele Frisa,
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