Marsilio, oggi primo sopralluogo al cantiere più grande d’Abruzzo

7 Giugno 2019

GAMBERALE. Sessanta container dove vivono gli operai specializzati. Dieci fronti di lavoro aperti tra viadotti e gallerie. Oltre cento sensori per monitorare le frane e un tunnel lungo due chilometri...

GAMBERALE. Sessanta container dove vivono gli operai specializzati. Dieci fronti di lavoro aperti tra viadotti e gallerie. Oltre cento sensori per monitorare le frane e un tunnel lungo due chilometri e mezzo che sta per essere scavato.
DAL VIVO. Sono questi i grandi numeri dell’appalto per l’ultimo tratto della nuova Fondovalle Sangro, l’opera pubblica strategica più costosa e imponente attualmente in corso in Abruzzo, che questa mattina il governatore Marco Marsilio vedrà con i propri occhi. Dal vivo.
Ereditata dell’ex giunta D’Alfonso, l’infrastruttura, del costo di oltre 190 milioni di euro, sta per entrare nella fase più delicata: la realizzazione della galleria principale, vicino al centro abitato di Gamberale, il paese del Chietino che fa da sentinella tra l’Abruzzo e il Molise, le due regioni che la Fondovalle Sangro collegherà con un’autostrada senza pedaggio. Ed è stato proprio il sindaco di Gamberale, Maurizio Bucci, di concerto con il presidente della Regione, Marsilio e l’assessore Nicola Campitelli, a organizzare l’incontro di oggi al quale sono stati invitati oltre venti sindaci abruzzesi e molisani, i vertici dell’impresa De Sanctis, che guida il raggruppamento di ditte che ha vinto la gara d’appalto bandita dall’Anas, ente committente, anch’essa presente questa mattina al sopralluogo. Che comincerà alle 12 dalla base logistica del cantiere, localizzata vicino alla stazione di Gamberale.
STRATEGICA. Facciamo un passo indietro. Il 22 febbraio 2018 sono stati consegnati i lavori definiti “completamento della Strada Statale 652 Fondovalle Sangro”, un’opera strategica soprattutto per grandi fabbriche dell’automotive, come Sevel e Honda, del costo di 190,4 milioni di euro, attesa da ben 48 anni, che collegherà l’Adriatico al Tirreno e potenzierà le infrastrutture dell’area economica trainante dell’Abruzzo, la Val di Sangro.
Questa autostrada senza pedaggio, secondo il cronoprogramma, sarà completata entro il 2022, e interessa il tratto compreso tra Quadri e Gamberale, poco più di cinque chilometri, quindi non molto lunga ma che viene definita opera di alta ingegneri con svincoli per i comuni di Civitaluparella, Gamberale e Borrello.
TUTTI I FONDI. I finanziamenti pubblici erogati sono così suddivisi: 78 milioni di euro sono le risorse che la Regione, d’intesa con il Governo, ha attinto dal Masterplan Abruzzo, che si aggiungono ai 62 milioni del decreto Sblocca Italia, ai 20,4 milioni della legge 388 del 2000 e infine ai 30 milioni della Legge di Stabilità del 2013. La variante comprende cinque viadotti lunghi complessivamente 1,2 chilometri e una galleria di 2,5 chilometri. «Il cantiere procede velocemente nonostante le avversità meteorologiche degli ultimi mesi», dichiarano dall’Anas, soggetto attuatore dell’appalto pubblico. «Finora», aggiungono, «tutte le opere sono già state cantierizzate dopo il via libera del Genio civile».
Per Bucci, sindaco di Gamberale, che oggi ospiterà tutti i primi cittadini interessati, «è notevole, per non dire imponente, la forza lavoro impiegata per rispettare i tempi e realizzare un’infrastruttura sicura che attendevamo da mezzo secolo». (l.c.)