Marsilio: «Ora il voto è libero, scardinato un sistema di potere»

15 Giugno 2022

Durissimo attacco del governatore al centrosinistra: «Prima gli elettori venivano ricattati»

L'AQUILA. La foto di inizio campagna elettorale, con lo sfondo di una giornata primaverile assolata alle Novantanove Cannelle era stata oggetto di critiche da un po' tutto il centrosinistra perché «composta da un parterre di soli uomini». Ora, all'indomani della tornata elettorale, la composizione è pressoché la stessa, con tutti i leader del centrodestra schierati. Cambia solo lo sfondo: la parete alle spalle è quella di palazzo Fibbioni, luogo di lavoro di Pierluigi Biondi per altri cinque anni. Questo il verdetto delle urne che hanno decretato la chiusura della partita al primo turno. Insieme, per una prima analisi del voto, una prima analisi del voto il presidente della Regione, Marco Marsilio, il vice presidente della giunta regionale, Emanuele Imprudente, il deputato e segretario regionale della Lega, Luigi D’Eramo, il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, l’assessore regionale al Bilancio e vice commissario vicario provinciale di Fratelli d’Italia, Guido Liris, il coordinatore regionale di Fdi, Etel Sigismondi, il vice presidente vicario del Consiglio regionale e candidato della lista L’Aquila futura, Roberto Santangelo, e il coordinatore regionale di Italia al Centro, Mimmo Srour. Presenti in sala diversi rappresentanti della lista civica a sostegno della candidatura del sindaco (composta da esponenti del movimento Progetta, Udc, Noi con l’Italia e Pri) nonché candidati che hanno preso parte alla tornata elettorale.
CONSIGLIO IN ROSA
«Sì lo so, ci sono tanti uomini intorno a questo tavolo», esordisce Biondi nel fare gli onori di casa, «tuttavia, avremo un Consiglio comunale molto in rosa, anche grazie alle nostre liste. Un consiglio dove ci sono tante persone di esperienza, tanti consiglieri uscenti e quindi consapevoli del ruolo che ci ha assegnato la città. Siamo fiduciosi che il lavoro proseguirà senza difficoltà: in passato ci sono stati attriti, ma ora siamo pronti per affrontare insieme compatti questa nuova fase, nel segno dell'unità. Ringrazio i rappresentanti dei partiti, dei movimenti e delle liste che hanno contribuito a questa vittoria, nonché tutte le candidate e i candidati che si sono spesi in prima persona per ottenere un risultato straordinario, svolgendo un lavoro costante sul territorio fatto di ascolto, proposte e incontri con la comunità».
LA GIUNTA
Biondi assicura che non ci vorrà molto tempo per definire la nuova Giunta. «Abbiamo ora un quadro molto semplificato di rapporti quindi credo che si arrivi in tempi rapidi all'individuazione degli assessori. Ora però c'è soprattutto da pensare all'assetto amministrativo». Appare evidente che Biondi si ritrovi in una posizione di forza, così come il suo partito.
LE BASTONATE
Stando a questi equilibri, sorprende la grinta del governatore Marsilio, pronto a "bastonare" il centrosinistra come se la partita elettorale fosse ancora aperta. «È stata una campagna cattiva», sottolinea, «con soggetti che hanno provato a provocare il centrodestra inventando emergenze e problemi inesistenti».
Poi l'affondo: «Si è parlato di un sistema di potere di Pierluigi Biondi e del centrodestra regionale ma in realtà», evidenza, «è stato proprio il centrodestra ad aver scardinato, cinque anni fa, il sistema di potere della sinistra. Nessuno in Italia nel 2017 pensava si potesse vincere: persino i giornali nazionali, quelli buoni, belli, dei salotti giusti, elogiavano il lavoro di Massimo Cialente, evidentemente non conoscendolo. I partiti di sinistra hanno pensato di poter condizionare e ricattare gli aquilani e, in effetti, sono arrivati ad un soffio dalla vittoria al primo turno, anche con un gioco incrociato tra le liste e le preferenze nei seggi. Quei cittadini aquilani che erano stati portati a votare “al guinzaglio” per la sinistra. Quando il guinzaglio si è sciolto, perché al ballottaggio non c'è modo di controllare il voto, e di verificare dunque se le clientele rispondono, si sono sentiti liberi e hanno votato Biondi; gli stessi cittadini che, magari, quindici giorni prima erano andati a votare per una lista di sinistra e per i candidati che gli erano stati comandati». Marsilio ne ha anche per i grillini, a differenza di Biondi che mantiene "fairplay" e sobrietà.
I PARLAMENTARI
C'è soddisfazione all'indomani del voto amministrativo da parte dei parlamentari abruzzesi del centrodestra. In primis D'Eramo. «Attestandoci sul 12,5%», valuta, «abbiamo pressoché raddoppiato il risultato raggiunto alle amministrative del 2017. Questo risultato è la certificazione del buon lavoro che hanno fatto i nostri consiglieri e i nostri assessori in questi cinque anni di attività. Ci riteniamo particolarmente soddisfatti, anche perché la Lega si conferma secondo partito in città, anche questo è un risultato importante che ci lascia tutte le condizioni per continuare il lavoro che possa riportare definitivamente L'Aquila al centro dell'agenda politica regionale e nazionale».
Il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, sottolinea l'importanza dell'unità della coalizione: «Non abbiamo mai litigato, il centrodestra ha dimostrato che c'era armonia e queste cose i cittadini le apprezzano».
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