Marsilio-Pagano: a Roma l’incontro dei chiarimenti

4 Aprile 2024

Per Forza Italia pronti tre posti: torna in corsa D’Amario come sottosegretario E per Quaglieri spunta la soluzione indolore che può escludere l’incompatibilità

PESCARA. Marsilio parla, Pagano lo ascolta con molta attenzione. E alla fine confida a chi gli sta accanto: «È stato bravo». Il clima si stempera tra governatore e leader regionale di Forza Italia. L’occasione arriva a 24 ore di distanza dalla fumata nera del vertice di coalizione sulla nuova giunta. Il presidente rieletto, Marco Marsilio, è intervenuto ieri in prima commissione Affari Costituzionali della Camera, presieduta dal deputato pescarese Nazario Pagano. Insieme al governatore del Veneto, Luca Zaia, ha spaziato dalla sanità alla scuola, quindi dal Decreto Lorenzin ormai superato al dimensionamento delle direzioni didattiche, e dalle infrastrutture (il treno veloce Pescara-Roma) alle risorse «importanti» necessarie per la madre di tutte le riforme, quella sull’autonomia regionale differenziata.
Con le sue dichiarazioni, il governatore ha dato non poco lavoro ai corrispondenti di agenzie di stampa ed ha trovato il tempo per ingaggiare un corpo a corpo verbale con il responsabile per il Mezzogiorno del Pd, Marco Sarracino. Ma in chiave abruzzese quello scambio di sguardi e di assenso con il coordinatore di Forza Italia fa più notizia perché permette di presagire una soluzione imminente della questione-giunta. La conferma arriva dai piani alti del partito di Marsilio, Fratelli d’Italia. Mentre dai forzisti giunge un cauto: «Ci auguriamo che sia così».
Qual è dunque la soluzione che bolle in pentola? Il punto di incontro tra lo schema illustrato da Marsilio al tavolo di maggioranza, al quale hanno partecipato tutte le anime del centrodestra premiata dal voto degli abruzzesi, ha un nome, un cognome e un ruolo.
Daniele D’Amario, assessore uscente e rieletto, sarà recuperato per occupare il posto di sottosegretario, senza sminuire le legittime aspirazioni di Noi Moderati che otterrebbe per Marianna Scoccia la posizione di vicepresidente del Consiglio. I conti in questo modo tornano quasi del tutto. Tre assessorati andrebbero a Fratelli d’Italia, mentre uno a testa a Forza Italia (Roberto Santangelo), Lega (Emanuele Imprudente) e civica Marsilio Presidente (Nicoletta Verì). Ai forzisti spettano anche il posto di rilievo di Presidente del Consiglio (Lorenzo Sospiri) e, come si diceva, di sottosegretario. La fonte interna a Fratelli d’Italia è autorevole.
Ma quel “tornano quasi del tutto” fa che il clima di suspense aleggi ancora sui conti da far quadrare. Per essere più espliciti occorre abbinare i nomi agli assessorati di Fratelli d’Italia (Tiziana Magnacca, Mario Quaglieri e Umberto D’Annuntiis), ed accorgersi immediatamente che all’appello manca un pezzo da Novanta, Paolo Gatti.
Accetterà l’incarico di capogruppo consiliare? E Massimo Verrecchia è disposto al sacrificio? Per Marsilio sono piccoli ma sostanziali spigoli da smussare più che da prendere a martellate. In compenso si prevede una soluzione indolore per il caso Quaglieri. Se il suo rapporto di medico con la clinica privata per cui lavora il più votato di tutti fosse una semplice consulenza a partita Iva e a prestazione d’opera il problema di incompatibilità con ruolo politico potrebbe essere superato prima ancora che sorga. Tutto quindi dipenderà dalla dichiarazione che Quaglieri farà alla Giunta per le elezioni che sarà insediata dopo il primo Consiglio regionale. Che, se l’esecutivo Marsilio vedrà la luce sabato, verrà convocato già per martedì 9 aprile. O per giovedì 11 come ipotizza un ben informato.