Marsilio: pochi fondi europei all’Abruzzo

15 Luglio 2021

Il presidente: «Disattese le richieste da noi presentate»

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, critica le scelte del Governo in materia di Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e sanità e parla di risorse insufficienti, che rischiano di far restare la regione indietro rispetto a quelle più avanzate. L'occasione è il convegno dal titolo “Pnrr e Sanità: un’opportunità di sviluppo o un’occasione persa?” che, organizzato da Fratelli d'Italia, si è svolto ieri a Roma.
«La Regione Abruzzo», ricorda il governatore, «ha presentato all'esecutivo un piano di oltre un miliardo di investimenti per rifare gli ospedali, acquistare i macchinari, pagare le specializzazioni e gli specialisti, utilizzare una medicina territoriale ben distribuita e molto presente che faccia filtro all’ospedalizzazione dei pazienti. Purtroppo le risorse presenti sul Pnrr non daranno soddisfazione a tutte queste richieste e temo che questa possa diventare un’occasione persa per recuperare il gap che oggi esiste tra regioni più avanzate e regioni che sono rimaste indietro».
Il dibattito di ieri, cui hanno preso parte, tra gli altri, il ministro della Salute, Roberto Speranza, la presidente di FdI, Giorgia Meloni, presidenti di Regione e rappresentanti del mondo della sanità, è stato incentrato su tematiche inerenti il Piano nazionale di ripresa e resilienza varato dal Governo con riferimento alla Missione 6 “Salute” e ai relativi obiettivi e ambiti di intervento nonché alle corrispondenti risorse finanziarie stanziate. Per Marsilio, «ovviamente la speranza è che i soldi previsti dal Pnrr possano esseri spesi bene o possano essere un’occasione di sviluppo. Ci saremmo aspettati, però, più soldi destinati alla sanità e alla salute mentre le priorità indicate all’interno di questo Pnrr, che nasce per rispondere a una emergenza sanitaria, sembrerebbero essere altre».
In particolare, l'Abruzzo, nella sua strategia relativa al Pnrr, aveva presentato un piano da oltre 1,3 miliardi di euro in materia di sanità. Nei mesi scorsi, infatti, la Regione aveva consegnato al Governo il documento "L’Abruzzo e il Pnrr. Il contributo della Regione al rilancio del Paese”, contenente 74 schede progettuali. La proposta era frutto di un approccio di metodo del tutto innovativo, che ha voluto fare del confronto interno alle strutture regionali un punto di forza.
«Il sistema economico abruzzese, più degli altri nell'area centrale del Paese», si legge nel documento, «è riuscito a contenere le perdite causate dalla crisi pandemica, grazie anche al suo livello di strutturazione e di integrazione con i mercati esterni. A fronte di tale capacità reattiva, la Regione Abruzzo avverte la responsabilità e la sfida di leggere nella spinta europea a programmare la ripresa dei suoi Stati membri, l'occasione favorevole per un'opzione ulteriormente qualificante del nostro tessuto produttivo. Un appuntamento con misure di sostegno straordinarie che, nella sua unicità, potrebbe dar voce alle aspettative e al futuro dell'Abruzzo». (l.d.)
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