Marsilio scrive a 4 sindaci: troppi casi, subito altri test

Il governatore lancia l’appello: «Cittadini, partecipate numerosi ai tamponi»
PESCARA. Troppi contagi nel Pescarese: continuate gli screening di massa. E’ la raccomandazione del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ai sindaci dell’area metropolitana. In una lettera inviata a Carlo Masci, Ottavio De Martinis, Luciano Di Lorito e Matteo Perazzetti, rispettivamente sindaci di Pescara, Montesilvano, Spoltore e Città Sant’Angelo, il governatore si esprime sulla percentuale di positivi, troppo alti sulla costa e in continua ascesa, 5-7 casi su mille come evidenziato dalla recente campagna di screening sulla popolazione. Dal primo gennaio ad oggi in città sono emersi 686 contagi, con una media di oltre 25 al giorno. A differenza del resto della regione dove il tasso di positivi si attesta tra lo 0,2 e lo 0,3 percento.«Abbiamo notato» argomenta Marsilio dopo aver esaminato i dati sull’affluenza, «che dallo screening massivo effettuato in provincia di Pescara, le città dell’area metropolitana, compresa Città Sant’Angelo, hanno un tasso di positività sui tamponi effettuati che, seppur non allarmante, è comunque doppio della media riscontrata sul resto del territorio provinciale e su quello regionale».Nel dettaglio, il governatore rileva «un numero di positivi che varia tra i cinque e i sette casi su mille, mentre nelle altre grandi città dove lo screening è già stato fatto si riscontra una media tra lo 0,2 e lo 0,3 per cento». Di qui i provvedimenti firmati da Marsilio: «Ho quindi messo a disposizione del territorio interessato il personale della Protezione civile, il Dipartimento della Sanità e la Asl per continuare a eseguire tamponi. Nella lettera ho suggerito ai sindaci di valutare l’opportunità di continuare, soprattutto nelle scuole, con gli screening massivi, mantenendo alta la vigilanza considerato che il virus circola più velocemente e diffusamente che in altri luoghi dell’Abruzzo. È doveroso quindi intensificare i controlli e l’attenzione. L’invito è rivolto anche alla popolazione affinché aderisca in maniera ancor più numerosa a questi screening, che ci stanno consentendo di isolare centinaia di positivi asintomatici. La raccomandazione per tutti», conclude il presidente della Regione, «è quella di rispettare in ogni ambiente le precauzioni necessarie e il corretto uso dei dispositivi di prevenzione». L’intervento di Marsilio arriva contemporaneamente all’annuncio dell’assessore all’Istruzione del Comune di Pescara, Gianni Santilli, che ha preso accordi con l’azienda sanitaria diretta da Vincenzo Ciamponi, per avviare, entro la prima quindicina di febbraio, la campagna di tamponi all’interno delle scuole, dall’infanzia alle medie. Complessivamente saranno 4042 i bambini interessati allo screening e 1800, tra insegnanti e personale Ata distribuiti nei 54 plessi scolastici e 10 comprensivi della città. «Ringrazio la Asl che ha raccolto la mia proposta che ritengo importante per tutelare la salute di tutti, non solo la popolazione scolastica e che trova d’accordo anche il sindaco Carlo Masci e il presidente Marco Marsilio» commenta Santilli, «cominceremo dalle scuole medie, i genitori dovranno solo firmare la liberatoria che autorizza il test rapido a scuola. Mentre per i bambini più piccoli e necessaria la presenza del pediatra, per tale ragione i tempi si allungheranno per organizzare la campagna in sicurezza per 5842 persone». Spiega, Santilli, che si tratta di una «organizzazione complessa ma ce la faremo, credo per la prima decade o quindicina di febbraio». In ogni caso «prima dovranno concludersi i test sulle forze dell’ordine e la Asl dovrà indicarci il personale medico e infermieristico a disposizione. Faremo delle riunioni a breve per mettere a punto i dettagli della macchina organizzativa». Quanto ai controlli davanti alle scuole, Santilli rivela che «sono operativi 30 vigilantes col reddito di cittadinanza e la polizia municipale. Raccomando i genitori di non creare assembramenti davanti a scuole e bar e di indossare la mascherina».

