Marsilio si scaglia contro gli accusatori

31 Ottobre 2020

Il governatore (negativo al Covid) parla di “avvelenatori di pozzi”. Verì: i letti sono sufficienti

L’AQUILA . Il governatore Marco Marsilio respinge al mittente ogni accusa relativa alla gestione della seconda ondata di contagi e, illustrando i numeri dei posti letto disponibili, afferma che «le cifre smentiscono gli avvelenatori di pozzi, i quali continuano da tempo a diffondere notizie false e persino infamanti su come viene utilizzato il reparto Covid dell’ospedale di Pescara». Il presidente, tra l'altro, ieri ha ricevuto l'esito del tampone cui è stato sottoposto dopo che il suo caposegreteria è risultato positivo: Marsilio non ha il Covid-19.
A Proposito del Covid Hospital, il governatore sottolinea che la struttura sta svolgendo «un ruolo fondamentale per dare ricovero ai pazienti abruzzesi, accogliendo una percentuale importante anche dalle altre province. Il dato relativo al 29 ottobre», dice, «dimostra come il 55% dei ricoverati in terapia intensiva provenga da fuori provincia», percentuale che «è stata del 66%» il giorno precedente. «In terapia sub-intensiva», prosegue Marsilio, «la percentuale dei non pescaresi sale all’85%». Invitando alla «serietà», il governatore sottolinea che «dire contro l’evidenza dei fatti che a Pescara qualcuno stia rifiutando di accogliere malati di altre province, oltre che falso e infamante, è profondamente ingiusto verso il personale medico e paramedico che sta facendo i salti mortali». Sulla stessa linea l'assessore alla Salute, Nicoletta Verì, secondo cui, nonostante l'aumento dei casi, «non siamo in una fase allarmante, né in una situazione critica».
In merito alla capacità del sistema sanitario regionale di reggere la seconda ondata, l'assessore spiega che quello che viene spesso definito «allarme» è in realtà «l'immediata riorganizzazione del sistema sanitario, che rimoduliamo a seconda delle esigenze. Ad oggi», sottolinea, «tutti quelli che hanno avuto bisogno di avere un posto letto lo hanno avuto e lo avranno ancora». Infine Verì rilancia l'appello ai cittadini invitandoli a «limitare le uscite ed evitare gli assembramenti, soprattutto in occasione della ricorrenza della commemorazione dei defunti: rispettate le regole». (l.d.)