Marsilio va al contrattacco: ostruzionismo da pagliacci

26 Novembre 2022

Il presidente accusa centrosinistra e M5S, ma l’opposizione decide di rilanciare Paolucci (Pd): «Oggi presentiamo le nostre proposte». Pettinari: «Io mi incateno»

L'AQUILA. «Solo uno scemo o chi fa propaganda, può pensare che la Regione Abruzzo, da sola, possa affrontare l’emergenza del caro energia, che l’intera Europa non riesce a risolvere. Impediremo l'ostruzionismo pagliaccesco della minoranza, che vuole solo marchette».
Un fiume in piena. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, in una diretta su Facebook, alle 15 in punto, ha rispedito al mittente tutte le accuse dell'opposizione dopo la maratona di giovedì per l'approvazione del rendiconto 2021 della Regione. Ma il centrosinistra passa al contrattacco e annuncia per oggi, a Pescara, una conferenza stampa per illustrare i tre emendamenti che verranno presentati, nel prossimo consiglio regionale, su caro energia e sostegni a famiglie e imprese. E il M5S (Domenico Pettinari) annuncia: «Mi incateno in Consiglio». Lo scontro è tutt'altro che finito.
GIORNATA CAMPALE.
«In consiglio non ci sono marchette e fondi a pioggia in arrivo. Questa fantasia dei 14 milioni di euro non esiste ed proprio questo che dà fastidio alle opposizioni, alle quali non consentiremo di bloccare oltre i lavori, applicando il regolamento». Durissime le parole di Marsilio, che annuncia l’utilizzo della tagliola, ovvero delle regole anti-ostruzionismo che limitano il numero emendamenti e serrano le tempistiche dell’approvazione delle norme, dopo la giornata campale in commissione Bilancio che si è prolungata, tra scene di protesta e scontri verbali, oltre la mezzanotte con il consiglio regionale aggiornato, gioco-forza, a martedì prossimo.
Una maratona che si è chiusa con l'approvazione, a maggioranza, del rendiconto per l’esercizio 2021. Ad alzare le barricate sono stati i consiglieri regionali di centrosinistra e Movimento 5 stelle, che hanno messo in atto un pesante ostruzionismo, accusando la maggioranza «di volere, con il solito maxi emendamento distribuire contributi ad amministrazioni e enti amici».
TSUNAMI MARSILIO.
«Hanno bloccato l’attività del consiglio e della maggioranza con una rappresentazione della realtà che è diventata per certi versi grottesca, oltre che totalmente falsa», l'attacco di Marsilio. «Abbiamo in questi giorni letto più volte dichiarazioni secondo cui la maggioranza sarebbe pronta a far piovere emendamenti per finanziare 14 milioni di operazioni poco trasparenti, a vantaggio di amici, con le tipiche illazioni di chi prova ad infangarci. Dall'altro lato ci sarebbe, invece, una minoranza a difesa della povera gente, delle imprese, delle famiglie che devono pagare le bollette. È arrivato il momento di raccontare la verità: questa reazione inconsulta si è scatenata proprio perché non abbiamo aperto alla trattativa tra le parti per accogliere qualche richiesta delle opposizioni e dare un po' di marchette ai consiglieri di minoranza». LA TAGLIOLA.
«La minoranza in commissione ha abusato del regolamento», afferma Marsilio, «non intendiamo più tollerarlo: i presidenti delle commissioni e il presidente del Consiglio in aula utilizzeranno ciò che consente il regolamento, per impedire un ostruzionismo indecente e irresponsabile, a tratti anche infantile e pagliaccesco. Se le opposizioni pensano di poter parlare 20 ore su ogni legge o di poter presentare decine di migliaia di emendamenti ad ogni articolo, se pensano di impedire a chi ha vinto le elezioni democraticamente, in un confronto libero e civile, di esercitare il diritto e il dovere di governare se lo devono togliere dalla mente».
Marsilio assicura poi che i fondi andranno al trasporto pubblico locale, alle aziende del diritto allo studio universitario per realizzare le case dello studente a Chieti e Pescara, alla Protezione civile e ai pescatori. Una manovra inferiore al milione di euro sarà riservata a cultura, turismo e sport. «Risorse che vanno impegnate entro il 31 dicembre», spiega, «l'opposizione dice di voler curare gli interessi degli abruzzesi, lo faccia presentando degli emendamenti ad hoc. Ma, gratta gratta, dietro ci sono piccoli interessi di bottega, di chi deve accontentare la propria clientela elettorale. Sono panzanate quelle che dicono: se le avessimo messe in atto, ci sarebbe stata una macelleria sociale».
PROPOSTE IRRICEVIBILI.
Marsilio smonta anche le proposte avanzate da 16 associazioni di categoria. «Entro gennaio spenderemo tutte le risorse europee per imprese e fragili, ma per la nuova programmazione 2021-2027 le risorse non sono ancora disponibili. Sulla rimodulazione del Pnrr la Regione non ha competenza mentre il Fondo sviluppo di coesione 2021-2027 non è stato ripartito dall’ex Governo Draghi. Ci chiedono soldi che non esistono. Inoltre, sospendere per 6 mesi Irpef e Ires e non far pagare il bollo auto avrebbe portato la Regione al default».
Sull'esito dei lavori della prima commissione è intervenuto anche il presidente Fabrizio Montepara: «I commissari hanno dimostrato senso di responsabilità e attaccamento ai doveri istituzionali: i toni della discussione non sempre sono stati pacati, ma questa presidenza ha garantito a tutti, anche agli oppositori più accesi, la possibilità di esprimere il proprio pensiero nel rispetto delle regole».
Per i capigruppo di maggioranza di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Valore è Abruzzo, Azione Politica: «Il rallentamento causato in commissione dall’opposizione, nei fatti, non è servito a nulla: un danno per gli abruzzesi, nessuna conquista politica».
NON MOLLANO.
Per il segretario del Pd, Michele Fina «è giusto bloccare l’azione di chi non si cura del sostegno al caro energia e l’emergenza che famiglie e imprese devono affrontare, e preferisce dedicarsi alla volgare distribuzione a pioggia, per esigenze elettorali, dei fondi».
Intanto, i consiglieri di Pd, Abruzzo in Comune, Gruppo Misto e Legnini Presidente oggi illustrano le proposte su caro energia e sostegni a famiglie e imprese, l’emendamento per il dotare di 3 milioni di euro i contributi per la Vita indipendente, e quello per dare sostegni alle realtà sportive in difficoltà. Nella diatriba interviene anche il coordinatore regionale di Italia Viva, Camillo D'Alessandro, che sfida «Marsilio ad un confronto pubblico: il presidente ha superato ogni limite».
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