Martina vince a Scafa, Zingaretti in tutta la Val Pescara
POPOLI. «L'affluenza di elettori che si è registrata ieri in provincia per le primarie Pd dimostra che il Partito democratico ha ancora molto da offrire agli italiani, dimostra che siamo ancora un...
POPOLI. «L'affluenza di elettori che si è registrata ieri in provincia per le primarie Pd dimostra che il Partito democratico ha ancora molto da offrire agli italiani, dimostra che siamo ancora un punto di riferimento per il centrosinistra e per coloro che si riconoscono in un pensiero liberale e progressista. Oggi, alla luce del cambio di passo che i cittadini ci hanno chiesto con il loro voto, reputo necessario aprire una riflessione sul futuro di questo partito e dei suoi dirigenti».
Questo il commento del segretario provinciale del Pd Enisio Tocco al risultato delle primarie per l'indicazione del leader politico del partito, che nei centri della Val Pescara hanno ricalcato l'andamento provinciale e nazionale con la vittoria di Zingaretti su Martina e Giacchetti. A Popoli, su 144 votanti, 116 hanno scelto la lista Piazza Grande, 16 Giachetti e 9 Martina. I restanti voti bianche o nulle. A Caramanico Terme su 91 votanti 47 sono stati i voti per Zingaretti, 22 per Giachetti e 20 per Martina. Ad Alanno su 200 votanti 149 hanno scelto Zingaretti, 39 Martina e 4 Giachetti. A Bussi sul Tirino su 155 votanti ben 120 sono stati i voti andati alla lista di Zingaretti. A Scafa su 79 votanti ha vinto invece la lista di Martina con 54 voti. Oltre a prendere nota delle scelte degli iscritti e dei simpatizzanti, Tocco fa rilevare l'entusiasmo con cui si sono presentati all'urna i votanti: «Segno che per il centro sinistra è iniziato un percorso nuovo dopo la debacle dello scorso anno, un terremoto che ci ha imposto serie riflessioni sul vero scopo della politica che è quello di servire la e alla comunità». Per quanto attiene alla sua posizione, Tocco afferma che «il voto ha modificato gli equilibri interni del Pd e, per questo, voglio essere certo che i rappresentanti delle tre mozioni vedano ancora in me la persona più adatta a ricoprire il ruolo di segretario provinciale. Se così non sarà, sono pronto a fare un passo indietro, pur continuando a contribuire ai lavori del partito. Se dovesse essermi, riconfermata la fiducia, sono pronto sin da subito a rimboccarmi le maniche e a lavorare al nuovo progetto politico che ci aspetta». Il segretario chiarisce che il nuovo direttorio del partito deve muoversi rispettando i ruoli e le decisioni e che vengano messe da parte le ambizioni personali: «Presto incontrerò i nuovi eletti in direzione, i rappresentanti delle tre mozioni, gli amministratori Pd e gli iscritti per decidere come procedere in vista delle sfide di maggio».

