Mascherina anche all’aperto: obbligo per altri dieci giorni

1 Febbraio 2022

Il Governo proroga il provvedimento. Rinviata la rivoluzione sul cambio di colore

L’uso della mascherina all’aperto sarà obbligatorio per altri dieci giorni, anche in zona bianca. Quindi fino al 10 febbraio, quando potranno riaprire anche le discoteche, perché terminerà la loro chiusura forzata da Natale. Sono le proroghe di queste due misure che scadevano oggi, le uniche decisioni assunte ieri dal Consiglio dei ministri, che ha invece rinviato a i prossimi giorni – forse già mercoledì – l’annunciata rivoluzione delle regole anti-Covid. In particolare sul sistema dei colori delle regioni, le quarantene nelle scuole e l’estensione della durata del super Green pass per chi ha la terza dose del vaccino.
Scattano però proprio oggi le nuove regole già decise dai decreti di inizio anno. Si tratta in particolare della stretta per l’ingresso negli uffici pubblici e nelle attività commerciali che non vendono prodotti essenziali e per cui servirà avere almeno il Green pass “base”. Scatta oggi anche la riduzione della durata del super Green pass per chi non ha la terza dose, scattano le multe per gli ultracinquantenni non ancora vaccinati (vedi articolo nella pagina successiva) e scattano le nuove regole per i viaggi.
LA RIVOLUZIONE RINVIATA
Tra le misure che il Governo ha rinviato c’è la semplificazione del sistema delle quarantene scolastiche (vedi approfondimento nella pagina accanto). Uno dei fronti principali, inoltre, è quello aperto dalle Regioni, che hanno chiesto di distinguere i ricoverati “per “ Covid da quelli “con” Covid, ma soprattutto di superare l’attuale sistema dei colori. Dal Governo è arrivata un’apertura in tal senso, ma non ci sarà la cancellazione totale del sistema attuale: rimarranno infatti la zona bianca e la zona rossa, mentre scompariranno quella gialla e quella arancione. L’Abruzzo, che attualmente si trova in arancione, tornerebbe quindi in zona bianca.
Resta da decidere se le misure debbano valere per tutti, così come è previsto dalle norme attuali, o se debba essere esentato chi ha la piena copertura vaccinale. Ma anche se sia necessario ritoccare il sistema delle quarantene. È probabile che su questi temi il Governo chieda un parere al Comitato tecnico scientifico, che sarà chiamato anche ad un’altra valutazione, quella sull’estensione della durata del super Green pass per chi ha ricevuto la terza dose “booster”, questione altrettanto spinosa.
LE NUOVE REGOLE DA OGGI
Il Governo ha imposto l’obbligo del Green pass “base” dal primo febbraio nella gran parte delle attività e dei servizi al chiuso. Per quelli all’aperto, quindi, il certificato non serve, a meno che non siano già previsti altri limiti. Dal oggi si può quindi accedere liberamente ai mercati rionali, alle edicole a chiosco e ai distributori esterni alle tabaccherie. Il Governo poi ha elencato le attività commerciali che vendono prodotti essenziali e per questo escluse dall’obbligo di Green pass anche se al chiuso. Innanzitutto quelle che vendono alimenti, quindi supermercati, minimercati ed esercizi vari, ma non si può consumare sul posto. Non servirà il Green pass anche nei negozi dedicati agli animali e quelli che vendono prodotti igienico-sanitari. Escluse dall’obbligo, poi, le attività che vendono carburanti per auto e mezzi in generale, ma anche quelle che vendono combustibili per il riscaldamento. Sono esclusi poi i negozi di medicinali, come farmacie e parafarmacie, quelli che vendono articoli medicali e ortopedici e quelli di ottica. Il Governo specifica poi che si potrà entrare tranquillamente in strutture sanitarie, sociosanitarie e veterinarie, ma anche in strutture residenziali, però solo per finalità di prevenzione, diagnosi e cura. Restano fuori dall’obbligo vaccinale anche gli uffici di polizia e giudiziari, ma solo per attività indifferibili, come per presentare una denuncia.
Il Green pass “base” – quello che si ottiene con il tampone negativo se non si è vaccinati o guariti di recente – serve invece in tutte le attività commerciali al chiuso che non rientrano nella categoria di quelle escluse. Il certificato verde servirà quindi anche per entrare nelle tabaccherie, nelle librerie, nelle edicole presenti all’interno di altri negozi, nelle cartolibrerie, nei negozi di abbigliamento in quelli di giocattoli e in quelli di cosmetici. Il Green pass “base” serve da oggi anche per accedere agli uffici pubblici, come per esempio agli sportelli dell’Inps e dei Comuni. Ma serve anche per entrare negli uffici postali e nelle banche. Il Governo ha chiarito che il certificato verde servirà anche per recarsi a ritirare la pensione nell’ufficio postale (vedi approfondimento sotto). Le nuovi misure che scattano oggi si aggiungono a quelle già in vigore, che prevedono l’obbligo di Green pass “base” per recarsi nei servizi alla persona (come parrucchieri ed estetisti) e sul lavoro e di super Green pass per settori come il trasporto pubblico, la ristorazione, lo sport, la cultura, l’intrattenimento e lo svago.
Da oggi, inoltre, la durata del super Green pass si riduce da nove a sei mesi: sono interessati coloro che non hanno ancora ricevuto la terza dose. Da oggi è anche più facile viaggiare nell’Unione Europea: basterà il Green pass “base”. Mentre si allunga la lista delle località extraeuropee per cui sono previsti i cosiddetti “corridoi turistici Covid-free” che semplificano le norme anti-diffusione del virus.