Mascherine dalla Cina a Città Sant’Angelo
Il Comune di Città Sant’Angelo attende l’arrivo di quindicimila mascherina da distribuire a tutti i residenti. «Sono state acquistate dalla Protezione civile grazie all’interessamento di un...
Il Comune di Città Sant’Angelo attende l’arrivo di quindicimila mascherina da distribuire a tutti i residenti. «Sono state acquistate dalla Protezione civile grazie all’interessamento di un imprenditore locale che ha contatti con la Cina», spiega il sindaco Matteo Perazzetti, «sappiamo però che da martedì sono purtroppo bloccate in dogana. Ci auguriamo che possano arrivare quanto prima, in modo da distribuirne una per ogni angolano». I residenti di Città Sant’Angelo sono infatti 15.029 secondo l’ultimo rilevamento Istat. «Vogliamo fornire a tutti i dispositivi di protezione necessari per la fase 2, quando cioè si allenteranno le misure restrittive, visto che per un paio di settimane bisognerà stare ancora in casa», aggiunge Perazzetti, «speriamo perciò di superare presto i contrattempi burocratici e di procedere non appena possibile». La modalità di distribuzione delle mascherine sarà annunciata nei prossimi giorni: in linea di massima dovrebbero essere affidate a un rappresentante per ogni famiglia, con la consegna spalmata su più giorni, con scaglioni per ordine alfabetico.
Per quanto riguarda invece i contagi, sono tre quelli comunicati ieri dalla Asl all’amministrazione comunale. Si tratta di un operatore sanitario e di due persone appartenenti a nuclei familiari dove c’erano già casi di coronavirus. Sale così a 83 il numero dei residenti di Città Sant’Angelo positivi al Covid-19, 64 dei quali ancora attivi, nove guariti e dieci deceduti. (a.r.)
Per quanto riguarda invece i contagi, sono tre quelli comunicati ieri dalla Asl all’amministrazione comunale. Si tratta di un operatore sanitario e di due persone appartenenti a nuclei familiari dove c’erano già casi di coronavirus. Sale così a 83 il numero dei residenti di Città Sant’Angelo positivi al Covid-19, 64 dei quali ancora attivi, nove guariti e dieci deceduti. (a.r.)

