Mascherine obbligatorie: ecco tutte le nuove regole

Al lavoro, nei negozi, a scuola oppure in ospedale: chi deve usarle e chi no
Mascherine ancora a portata di mano. In molti luoghi di lavoro resta l'obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, negli ambienti condivisi, sia al chiuso che all'aperto. A seconda delle attività svolte, può essere richiesta ancora la Ffp2. Fino al 15 giugno, la mascherina sarà obbligatoria anche sui mezzi di trasporto, al cinema e negli ospedali. Molte le regole ancora in vigore per evitare la diffusione del contagio, soprattutto negli ambienti affollati.
SUL LAVORO. L’utilizzo della mascherina è obbligatorio negli ambienti condivisi, come stabilito nelle regole anti-Covid valide dal 1° maggio al 30 giugno 2022. Per le aziende saranno valide, fino a giugno prossimo, anche tutte le misure stabilite con il protocollo di aprile 2021. In particolare «in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto, è obbligatorio l’uso delle mascherine chirurgiche o di dispositivi di protezione individuale di livello superiore. Tale uso non è necessario nel caso di attività svolte in condizioni di isolamento».
Rispetto a particolari attività svolte dai lavoratori, restano previsti anche tutti gli altri dispositivi, ad esempio mascherine Ffp2, guanti o visiere: è il caso dei supermercati, dove in cassa e al banco i dipendenti indossano mascherina e guanti, o nei poliambulatori medici. Per i dipendenti pubblici vale, invece, la Circolare ministeriale della Funzione Pubblica, che sostanzialmente prevede analoghe misure, con obbligo di mascherine sul lavoro negli ambienti condivisi e per chi sta a contatto con il pubblico.
Nello specifico, negli uffici pubblici e per tutta la Pubblica amministrazione l’uso delle mascherine Ffp2 «è raccomandato, in particolare, per il personale a contatto con il pubblico sprovvisto di idonee barriere protettive, per chi è in fila a mensa o in altri spazi comuni, per chi condivide la stanza con personale “fragile”, negli ascensori e nei casi in cui gli spazi non possano escludere affollamenti».
CONTROLLO DEL PERSONALE. Restano in vigore anche altre regole precauzionali.
Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro, potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea: se risulterà superiore ai 37,5°C, non sarà consentito l'ingresso in azienda o in ufficio. I lavoratori positivi al Covid 19 saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico.
Per l’accesso di fornitori esterni, vanno individuate vie di ingresso, transito e uscita, mediante percorsi e tempistiche predefinite, per ridurre le occasioni di contatto con il personale aziendale e va ridotto, per quanto possibile, l'accesso ai visitatori. L’azienda, inoltre, deve assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti e delle postazioni di lavoro, oltre alle aree comuni. L’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione dei locali. Inoltre, è obbligatorio che le persone presenti in azienda e negli uffici adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare la sanificazione delle mani.
Fino al 30 giugno, nel settore privato, è possibile l'uso della procedura semplificata di comunicazione del lavoro agile, lo smart working, senza l’accordo individuale tra datore e lavoratore. Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria o simil-influenzali quali la tosse, deve comunicarlo subito all’ufficio del personale per procedere al suo isolamento, in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria. II lavoratore, al momento dell’isolamento, deve essere subito dotato, qualora già non lo fosse, di mascherina chirurgica.
ALTRI SÌ ALLA MASCHERINA. Ci sono anche altri casi dove la mascherina resta obbligatoria. La Ffp2 dovrà essere utilizzate fino al 15 giugno, a bordo di tutti i mezzi di trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza come treni, aerei, metropolitane, tram e bus. Andrà indossata anche per assistere agli spettacoli in cinema, teatri, sale da concerto e per gli eventi sportivi nei palazzetti dello sport.
Prorogato fino al 15 giugno anche l’obbligo di mascherina al chiuso per i visitatori delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, dagli ospedali alle residenze sanitarie, dagli hospice alle strutture riabilitative. Non si prevedono misure per negozi, supermercati, ristoranti, bar, stadi e spettacoli all’aperto: qui la mascherina si potrà togliere, anche se nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, resta la raccomandazione di utilizzarla al chiuso.
In classe, invece, la mascherina rimane un obbligoa fino alla fine dell’anno scolastico, come prevede la legge già in vigore: gli studenti dai 6 anni in su dovranno continuare a indossarla fino a giugno.
IL GREEN PASS. Dal 1° maggio scorso il Green pass non è più richiesto, ma il certificato verde, nella sua forma base (vaccinazione, guarigione o tampone negativo), non cessa di esistere. Continuerà, infatti, ad essere necessario per i viaggi all’estero. In Italia dall'inizio del mese non serve più il Green pass rafforzato, ottenuto con vaccinazione o guarigione dal Covid, per frequentare palestre e piscine al chiuso, partecipare a feste e cerimonie, convegni e congressi, entrare in discoteche e sale da gioco, andare al cinema e a teatro. L’unica eccezione sono le visite in ospedale e Residenze sanitarie assistite, dove sarà necessario esibire il Super Green pass fino al 31 dicembre. Dal 1° maggio decade anche l’obbligo di Green pass base per accedere al luogo di lavoro, consumare in bar e ristoranti al chiuso, salire su aerei, treni, traghetti e pullman intra-regionali, partecipare a concorsi pubblici, andare a mensa, allo stadio o per assistere a spettacoli teatrali e concerti all'aperto. In tutti questi luoghi l’accesso diventa libero. Sempre dal 1° maggio non è più necessario, per chi arriva dall’estero, il Passenger locator form (Plf), il modulo utilizzato dalle Autorità Sanitarie per i viaggi fuori dal territorio nazionale.
L’OBBLIGO DI VACCINO. L'obbligo di vaccinazione resterà in vigore fino al 15 giugno per insegnanti e personale scolastico, forze dell’ordine e, in generale, per tutti i cittadini dai 50 anni in su. Chi no rispetterà tale regola avrà una sanzione di 100 euro. Anche per tutte queste categorie cessa, ad ogni modo, dal 1° maggio l’obbligo di Green pass base, in vigore fino al 30 aprile scorso, per lavorare.
Il vaccino continuerà a essere obbligatorio fino al 31 dicembre soltanto per i medici, infermieri, personale sanitario e delle Rsa. E solo per queste figure professionali la vaccinazione costituirà, fino ad allora, requisito essenziale per lo svolgimento delle attività lavorative.

