Masci a caccia di alleanze: FdI vuole un assessore

23 Gennaio 2023

La mossa del sindaco di Forza Italia pronto a ricandidarsi rompe gli equilibri No del Carroccio al secondo mandato. Martelli (ex Lega) nel mirino dei partiti

PESCARA. Ha giocato d’anticipo il sindaco Carlo Masci e, con una serie di segnali, ha annunciato alla coalizione di centrodestra l’intenzione di ricandidarsi per il secondo mandato. Ma ora la mossa di Masci, vincitore al primo turno nel 2019 con il 51,3%, potrebbe rompere l’equilibrio in Comune: la Lega non dà affatto per scontata l’ipotesi di un Masci-bis e vorrebbe avviare la ricerca di altri candidati; Fratelli d’Italia, finora alleato fedele che ha rinunciato anche a un assessore per non mettere a rischio l’unità della maggioranza, potrebbe avanzare la richiesta di un altro assessorato. Sono gli scenari possibili il giorno dopo la conferenza-comizio all’Aurum: un monologo in cui Masci ha annunciato il suo piano da 153 milioni per Pescara, da qui ai prossimi tre anni.
Con un manifesto elettorale dai toni bianchi e azzurri che gira intorno a 5 parole chiave – «Sviluppo, sostenibilità, digitalizzazione, solidarietà, inclusione» –, una rinnovata strategia di comunicazione e la parata nella sala Europa, il sindaco di Forza Italia è uscito allo scoperto ma adesso deve rincorrere gli alleati. Le presenze in platea potrebbero determinare il peso degli accordi: in prima fila, i consiglieri di FdI Zaira Zamparelli e Cristian Orta, accanto al deputato Guerino Testa. FdI conta tre consiglieri – il terzo è Mauro Renzetti, ieri assente – e un assessore, Alfredo Cremonese, visto che Mariarita Paoni Saccone è uscita dalla giunta senza proteste. E ora il partito del premier Giorgia Meloni – in città forte di un 24,9% alla Camera e 22,7% al Senato alle elezioni politiche del 25 settembre scorso – potrebbe chiedere un altro incarico: un riconoscimento in cambio dell’appoggio incondizionato assicurato fin qui. Anche perché nella giunta Masci c’è un posto conteso: l’assessore allo Sport Patrizia Martelli non è più della Lega ma è rimasta in giunta per volere del sindaco. A quel posto potrebbe ambire FdI.
Ma, mentre le elezioni si avvicinano, anche la Lega potrebbe chiedere un riequilibrio in giunta. La notizia di una possibile trattativa fra il vicesindaco leghista Gianni Santilli e FdI per un eventuale cambio di casacca, non è piaciuta ai vertici regionali e pescaresi del Carroccio. Al Centro Santilli ha detto: «Sono il vicesindaco di Pescara, indicato dalla Lega, e lo resterò fino alla fine del mandato. Poi, alla scadenza, ognuno deciderà sul proprio futuro». Parole accolte con un sussulto nel partito.