Masci abbatte la tettoia: è abusiva, così fermiamo il degrado di Rancitelli

Parte la demolizione di un locale esterno in via Lago di Capestrano Scoppia la polemica, Pettinari: «Intervento dopo le mie denunce»
PESCARA. «Stiamo cambiando il volto di questo quartiere e ne siamo orgogliosi». Così il sindaco Carlo Masci (Forza Italia), ieri, ha dato il via alla demolizione di un locale, in via Lago di Capestrano, «totalmente privo di autorizzazione». All’interno c’erano tavoli, sedie, un bagno e frigo per le bevande, tutto caricato su un camion e portato via.
Con un’ordinanza del 4 ottobre scorso, l’amministrazione Masci aveva imposto al titolare di rimuovere quel locale costruito sul marciapiedi al servizio di un circolo di privato, ora sotto sequestro, ma nessuno l’ha fatto entro il termine di un mese. Adesso sarà il Comune a pagare i lavori – quasi 13mila euro – e ad addebitare il costo al titolare. «È un segnale chiaro di questa amministrazione», ha detto il sindaco al fianco dell’assessore Isabella Del Trecco, «più volte siamo intervenuti in quest’area della città per riaffermare il valore e il rispetto della legalità». La sera del 1° gennaio scorso, a poca distanza dal manufatto abusivo, un 42enne senegalese era stato accoltellato per uno sgarro di droga.
«Da decenni», ha proseguito il sindaco, «questa struttura è stata utilizzata in dispregio delle norme, senza parlare dei recenti provvedimenti della questura che hanno coinvolto questo circolo». Il circolo e il manufatto erano stati sequestrati lo scorso 3 novembre dalla questura di Pescara, «in quanto luogo teatro di attività ritenute illecite o illegali».
Nel manufatto, ha detto il sindaco, il titolare aveva realizzato «una struttura in legno con recinzione in blocchi e ringhiera metallica attorno alla tettoia, creando un locale asservito a un circolo privato, dotato di relativo servizio igienico, tutto questo totalmente privo di ogni autorizzazione». Masci ha annunciato che a breve sarà finito l’abbattimento del Ferro di cavallo in via Tavo: «Abbiamo il preciso obiettivo di impegnarci affinché anche le aree sensibili di Pescara, come la Madonna del Fuoco, siano luoghi dove le famiglie perbene possano vivere più serenamente», ha detto il sindaco, «l’operazione rientra in una serie di scelte che vanno in questa direzione, basti pensare all’abbattimento del Ferro di cavallo, che dalla prossima settimana verrà completato visto che l’Enel ha appena spostato tutte le derivazioni elettriche, alla recente eliminazione dei tre immobili fatiscenti di via Lago di Borgiano, al cui posto sorgerà una bella piazza con verde e arredo urbano, all’ultimazione della Strada Pendolo che ha unito via Aterno a San Donato».
La settimana scorsa era stato il consigliere regionale e candidato sindaco civico Domenico Pettinari a chiedere l’abbattimento del gazebo: «Abbattuto il casotto in via Lago di Capestrano, come avevo chiesto una settimana fa al fianco dei cittadini», il commento di Pettinari, «un risultato straordinario che abbiamo ottenuto non facendo mai un passo indietro e dimostrando quanto sia indispensabile non abbassare mai la guardia e continuare a denunciare cosa non va nella nostra città. Se l’amministrazione comunale fosse stata realmente attenta ai territori avrebbe capito da sola che quello scempio andava fermato, senza dover aspettare che il sottoscritto e i cittadini scendessero in piazza. Avrebbero potuto evitare mesi o addirittura anni di disagi; ma probabilmente sono troppo impegnati in altre faccende per dare alle periferie l’importanza che meritano. Noi ci saremo sempre e questi grandi risultati che si ottengono stando fuori dal Comune saranno ancora più visibili quando cittadini onesti, attenti e che hanno davvero a cuore Pescara, saranno a disposizione di tutta la città per servirla. Andiamo avanti con coraggio e determinazione». (p.l.)

