Masci blinda l’assessore Santilli: «Non lo estrometto dalla giunta»

22 Settembre 2023

Il sindaco replica al segretario della Lega che aveva chiesto le sue dimissioni dopo il passaggio a FdI «Non ci saranno rimpasti prima delle elezioni 2024». Ma il Carroccio avverte: «Serve un chiarimento»

PESCARA. «Santilli resterà assessore, non sono previsti cambiamenti nella giunta». È quanto ha dichiarato ieri Carlo Masci, riguardo alla bufera politica scoppiata martedì scorso nella maggioranza, quando Gianni Santilli si è dimesso dalla carica di vice sindaco per il suo passaggio dalla Lega a Fratelli d’Italia. Un passaggio che non è andato giù al Carroccio, al punto da costringere il segretario provinciale Emanuele Evangelista a chiedere a Santilli di dimettersi anche da assessore.
PARLA MASCI Ma ieri il sindaco, prima di partire per un viaggio istituzionale in Cina, ha rotto il silenzio sull’argomento. «Con la Lega, con Fratelli d’Italia e con tutti gli altri partiti», ha detto, «siamo in una concordia eccezionale e la scelta di Santilli è stata ponderata. Ha lasciato la delega da vice sindaco che ora è passata ad Adelchi Sulpizio. Quest’ultimo è stato scelto per la competenza di rilievo e per il consenso che ha ottenuto dai cittadini. Quindi, in quel ruolo ha la competenza giusta. Gianni ha fatto un lavoro egregio e sono certo che farà lo stesso Adelchi». «Quello che ho letto in questi giorni mi ha sorpreso», ha affermato il sindaco, «non corrisponde al clima di armonia che c’è in giunta. Nessuno mi ha chiesto di fare un rimpasto, dal contatto che ho avuto con i partiti non è affatto emersa questa necessità. C’è la massima concordia nelle scelte fatte». Una risposta indiretta, dunque, alla Lega che pretende le dimissioni di Santilli. Ma il sindaco non è intenzionato a fare modifiche nella giunta a pochi mesi dalle elezioni comunali, nonostante gli equilibri tra i partiti siano cambiati: la Lega ora ha 7 consiglieri e 2 soli assessori Sulpizio e Maria Rita Carota, più il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli. FdI ha tre consiglieri e 2 assessori, Santilli e Alfredo Cremonese. Forza Italia ha 6 consiglieri e 3 assessori, Luigi Albore Mascia, Eugenio Seccia, Isabella Del Trecco e Patrizia Martelli considerata molto vicina a FI, più il sindaco Carlo Masci. Dunque, nonostante tutto, Santilli resterà assessore a dispetto del Carroccio.
la lega insiste Tuttavia, il partito di Salvini non sembra aver cambiato idea anche se ora i toni sono diversi. «Noi abbiamo chiesto pubblicamente la riconsegna, oltre che della delega di vice sindaco, anche dell’assessorato», ha sottolineato ieri il segretario provinciale Evangelista, «quindi, la nostra posizione è chiara. Andremo sicuramente a parlarne anche con i nostri alleati. Ma la priorità, comunque, è quella di risolvere i problemi dei pescaresi evitando le beghe interne alla maggioranza». «Naturalmente», ha aggiunto, «il dottor Santilli ha preso la sua decisione e noi pubblicamente abbiamo chiesto quello che riteniamo opportuno. Con il sindaco ci sono già delle interlocuzioni in corso e lo ringraziamo per aver nominato vice sindaco il nostro assessore Sulpizio. Continueremo il rapporto di collaborazione con il sindaco anche su questa vicenda».
Ben più aspri erano stati i toni della Lega martedì scorso, quando Santilli ha ufficializzato il suo passaggio a FdI e nello stesso tempo si è dimesso da vice sindaco. «La decisione assunta da Santilli di abbandonare, senza alcuna motivazione, il gruppo della Lega comunicata in data odierna ai colleghi assessori, ai consiglieri e al partito», aveva scritto in una nota Evangelista, «non può che destare grandi perplessità e profonda delusione all’interno di una comunità che pure gli ha garantito per oltre 4 anni di ricoprire la carica di vice sindaco con deleghe strategiche della più grande e importante città della nostra regione». «Non ci si può esimere, pertanto», aveva fatto presente, «dal chiedere a Santilli di riconsegnare alla Lega e ai suoi elettori non solo la delega di vice sindaco, ma anche l’incarico assessorile, in linea con i principi di etica politica». Ma lo stesso Santilli, mercoledì scorso, si era rifiutato di dimettersi da assessore.